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Coppola: De Niro, Nicholson e Pacino sono pigri





18/10/2007 12:10a cura di Teresa Lavanga

Francis Ford Coppola si sfoga dalle colonne della rivista "GQ", attaccando tre delle più grandi stelle di Hollywood: Al Pacino e Robert de Niro - entrambi nella sua trilogia Il padrino (1972) - e Jack Nicholson sono stati danneggiati - ha detto - dal successo e hanno perso il "fuoco" che li rendeva dei tori infuriati.


Sono pigri, insomma, e non sono più interessati a correre rischi.





"Ho incontrato sia Pacino che De Niro quando stavano emergendo", ricorda Coppola. "Erano giovani e insicuri. Ora Pacino è molto ricco, forse perchè non spende mai un soldo, li mette sotto il materasso", ha insistito il cineasta americano di origini italiane.
"De Niro era profondamente ispirato da Zoetrope (la casa di produzione di Coppola, ndr) e ha creato un impero, è ricco e potente. Nicholson era, quando lo incontrai e lavorai con lui, sempre una specie di burlone. Ha una piccola vena spilorcia. E' intelligente, sempre legato con i grandi ragazzi e i grandi boss degli studios. Non so cosa ognuno di loro vuole ancora... Pacino voleva sempre fare teatro... Direbbe "ono cresciuto accanto a una fornace a New York, e non andrò mai a Los Angeles" ma vivono tutti e tre sulla ricchezza del paese".
L'autore di Apocalypse Now sostiene che le grandi star sono state offuscate dai giovani attori: "Un ragazzo come Javier Bardem è entusiasta di fare qualcosa di buono: "fammi fare questo" o "dico sciocchezze, cambio il mio aspetto". Non avverto questa passione per fare un ruolo da quei ragazzi...", ha concluso, con una punta d'amarezza Coppola, che da fine anni '70 si è dedicato alla sua vigna a Rutheford, in California e produce un apprezzatissimo vino "Rubicone".
Il suo ultimo lavoro Youth without youth, tratto da un racconto di Mircea Eliade, sarà presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma.
(APCOM)