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Tribeca in rivolta contro De Niro





07/10/2007 19:10a cura di Teresa Lavanga

Da salvatore di Downtown dopo il collasso dell'11 settembre al banco degli imputati: Tribeca a New York è in rivolta contro Robert De Niro e c'è chi accusa la star del Padrino di essere uno speculatore che sta rovinando il quartiere che ha dato il nome al suo festival.


L'attore newyorchese che ha fondato il Tribeca Festival quando le macerie delle torri gemelle erano ancora fumanti è stato criticato come una specie di pescecane che ha provocato un aumento dei prezzi dei biglietti del cinema, sguinzagliato i suoi avvocati contro qualsiasi piccola impresa che usi il nome di Tribeca, e che adesso si è accaparrato milioni di dollari in finanziamenti esentasse con un nuovo progetto immobiliare: un albergo di lusso con vista sull'Hudson e un nuovo locale del suo impero di ristoranti.





"Robert De Niro non deve avere accesso a questo tipo di agevolazioni che dovrebbero servire a dare una mano a piccoli imprenditori", ha protestato con il Daily News Bettina Damiani, direttore di Good Jobs New York, un gruppo no profit che vigila sulla logica dell'assegnazione di sussidi pubblici a progetti immobiliari.
Il Greenwich, questo il nome del nuovo hotel, aprirà su Greenwich Street, l'epicentro dell'impero di De Niro, su un isolato già soprannominato "Bobby's block" per la concentrazione del suo celebre ristorante Tribeca Grill, un nuovo scintillante condominio residenziale e il quartier generale del Tribeca Film Festival con le sale di proiezione dei Tribeca Cinemas.
Il festival ha attinto a piene mani a sussidi pubblici dal tempo del debutto, scrive oggi il Daily News, con 4 milioni di dollari in finanziamenti dello stato di New York e c'è chi si preoccupa che l'appuntamento sia diventato uno strumento di promozione dell'attore più che un modo di aiutare il quartiere.
"I prezzi dei biglietti sono aumentati da 10 dollari l'anno scorso a 18 dollari quest'anno: se lo scopo è di servire la comunità, non dovresti far ricadere i costi sul pubblico e emarginare gente che vuole andare al cinema ma così non se lo può permettere", ha obiettato David Poland che pubblica il Movie City News.
De Niro ha anche chi lo difende come John Whitehead, ex presidente della Lower Manhattan Development Corporation che osserva come il festival sia in cronico deficit e che l'attore e i suoi partner Jane Rosenthal e Craig Hatkoff segnano ogni anno un milione di dollari nella colonnina del rosso. Ma sono molte le voci di quanti invece vedono in De Niro un "bullo scatenato" capace di schiacciare a colpi di carta bollata piccoli siti web o locali che pretendono di usare il nome di Tribeca: "Pensa che può mettere il copyright su un intero quartiere e avere il monopolio di quanto di artistico o creativo si produce a Tribeca", ha protestato Chuck Haris, un uomo d'affari locale a cui l'attore di Taxi Driver ha fatto causa per aver usato il nome Tribeca per un portale che permette ad artisti alle prime armi di far conoscere i loro lavori online.
(ANSA)