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Festa di Roma: vecchie critiche, nuovi programmi





19/09/2007 14:09a cura di Teresa Lavanga

L'anno scorso non mancarono le critiche alla Festa del cinema di Roma, voluta da Walter Veltroni: troppi titoli in cartellone, biglietti difficili da trovare, sale quando troppo piene, quando un po' vuote.


A pochi giorni dall'avvio della seconda edizione (dal 18 al 27 ottobre prossimi) gli organizzatori traggono un bilancio positivo di quell'esperienza ma ammettono qualche defaillance e intendono farne tesoro. "L'anno scorso è stato un successo straordinario, quest'anno abbiamo corretto tutte le cose che i critici non malevoli ci hanno segnalato", spiega Goffredo Bettini, presidente della Fondazione Festa del cinema, nel corso di una presentazione della sezione “Cinema extra” che ha avuto luogo questa mattina all'Auditorium capitolino.





"La sezione è stata rassodata", gli fa eco Mario Sesti, direttore di questa sezione. "Abbiamo ecceduto nell'offerta ed è stato un errore", aggiunge, sottolineando che per l'edizione 2007 "la selezione è stata un po' più aguzza". "Il primo anno è difficilissimo", ribadisce Bettini, "ma ne abbiamo comunque fatta una delle manifestazioni più importanti del mondo. Quest'anno siamo più tranquilli e ci siamo aperti di più", aggiunge in riferimento alla collaborazione di personalità come Freccero, Sanguinetti, Nicolini e Spinelli.
Rispetto al 2006 Bettini, ha annunciato anche che la distribuzione delle sale è stata razionalizzata, che è stato studiato meglio il decentramento nelle periferie per renderlo meno "burocratico" e anche la distribuzione dei biglietti, che partirà in prevendita dal prossimo 28 settembre, sarà migliore. Gli spettatori, per altro, avranno la possibilità di acquistare i posti invenduti o liberi nei 20 minuti precedenti l'inizio della proiezione.

Tra gli appuntamenti della sezione “Cinema extra” illustrati dal direttore artistico Mario Sesti il “Lavoro dell'attore” che quest'anno vedrà come protagoniste le grandi attrici. Previsti incontri con Sofia Loren, che riceverà l'Acting Aword, ma anche con Jane Fonda, Shirley Knigth e Cloris Leachman.
Extra, che è una sezione che indaga sul cinema indipendente e prevede l'incontro anche con grandi registi, quest'anno darà la possibilità ai romani di incontrare dal vivo Francis Coppola (''Che forse verrà seguito dalla sua numerosa famiglia'', ha detto Sesti) e un regista di culto come Terrence Malick (''Che ha chiesto misure straordinarie, nessun fotografo e ha deciso di parlare sul cinema italiano. Ed esattamente su quello di Totò, su Sedotta e abbandonata, sullo Sceicco bianco e su Il posto di Olmi, il suo film preferito'').
Tra gli appuntamenti della sezione anche “Altre visioni”, documentari, film innovativi e sperimentali e autori da scoprire. Sedici opere in anteprima europea o internazionale che parlano la lingua del documentario ma spesso raccontano storie sorprendenti e romanzesche piu' di quelle dei film. Tra queste, da segnalare Natural Born Star del regista norvegese Even Benestad: racconta la storia dell'attore norvegese Fred Robsahm che sbarca in Italia per cercare fortuna nel mondo del cinema di genere, tra western e poliziesco, e sposa poi il sex symbol Agostina Belli.
Nella sezione Extra/Altre visioni anche un documentario di Ascanio Celestini, Parole sante, e uno di Guido Chiesa, Le pere di Adamo, dove il regista propone un saggio per immagini che ha come protagonisti un meteorologo, Luca Mercalli, un adolescente scozzese genio della matematica e uno scienziato a cartoni animati. Infine ad “Extra/Omaggi”, sezione che ricorda figure del passato, previste proiezioni e incontri per Marco Ferreri, Riccardo Freda, Alberto Grifi e un omaggio a Totò nel quarantennale della scomparsa.
Nell'occasione, sarà presentato il documentario a cura di Barbara Calabresi e Diana de Curtis, Un principe chiamato Totò, con interviste inedite, sequenze rare, finora gelosamente custodite dalla famiglia. Per l'occasione Lucio Dalla ha dedicato una canzone a Totò su parole del comico napoletano dal titolo: Principessa.
(APCOM- ANSA)