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02/09/2007 17:09a cura di FilmFilm.it

Il quinto giorno della Mostra di Venezia ha visto arrivare al Lido alcuni degli attori più amati dalle fanciulle di tutto il mondo. Ovvero Ewan McGregor, Colin Farrell e niente poco di meno che Brad Pitt. I due attori britannici sono i protagonisti del nuovo film di Woody Allen che si confronta con la tragedia greca, mentre il divo statunitense ha riportato il mito di Jesse James sul grande schermo nell'opera che ne racconta gli ultimi anni di vita.


È una tragedia greca ambientata nei nostri giorni il film di Woody Allen che sembrerebbe chiudere un'ideale trilogia iniziata con Match Point e proseguita con Scoop. Cassandra's Dream racconta "la storia di due fratelli giovani, carini e simpatici, di buone intenzioni, che si ritrovano intrappolati in una situazione tragica che li porterà ad una fine drammatica a causa delle loro stesse azioni" ha raccontato Woody Allen nell'incontro che si è tenuto questa mattina. "L'omicidio è sempre stato alla base del dramma, è stato utilizzato da registi e drammaturghi, da Shakeaspeare ad Arthur Miller che lo ha mutuato in suicidio. Il gesto di togliersi la vita è assolutamente definitivo e offre uno strumento davvero interessante per esplorare le debolezze dell'essere umano". In Cassandra's Dream Allen torna a parlare del senso di colpa. "Ho sempre lottato contro questo sentimento, è anche un argomento che si presta a più chiavi di lettura. Si può esplorarlo attraverso l'esagerazione oppure con un piglio più serio. Pur avendo lo stesso background, i due fratelli del mio film lo vivono in maniera totalmente diversa, e questo era un altro aspetto che mi interessava profondamente". Inoltre, per la terza volta il regista newyorkese torna a lavorare a Londra perché "è una città molto seducente e le condizioni temporali sono perfette per il tipo di fotografia che mi piace". Però il personaggio dello zio Howard (interpretato da Tom Wilkinson) è venuto alla luce a New York. "Mi sono ispirato a questa famiglia che dipendeva economicamente dallo zio facoltoso, ma a differenza del personaggio del mio film lui non sottoponeva i suoi parenti a richieste esagerate". "Lavorare con Woody" dichiara Ewan McGregor, "non è proprio come lavorare con qualunque altro regista. Era da tempo che volevo recitare in un suo film, anche perché sapevo che richiede il massimo dai suoi attori e questa è sempre una sfida eccitante. In Cassandra's Dream la maggior parte delle scene sono girate in un'unica sequenza il che ci dava poche possibilità di ripeterle. Con Colin ci siamo preparati a lungo provando le parti non appena ne avevamo l'occasione, perché le riprese si sono svolte molto in fretta". "Abbiamo girato il film in sei settimane nel bel mezzo dell'estate" aggiunge Colin Farrell. "Ci siamo immersi nel lavoro, eravamo un gruppo di persone che raccontavamo una storia in un periodo limitato della nostra vita. Il processo è stato molto simile a quello del teatro".






Atteso con impazienza dal pubblico, ma accolto con tiepida partecipazione, L'assassinio di Jesse James è il film che racconta gli ultimi anni di vita del bandito leggendario, uno dei personaggi più utilizzati dal cinema che oggi rivive attraverso il ritratto di Brad Pitt. "Non conoscevo benissimo la sua storia finché non ho letto il libro di Ron Hansen" ha dichiarato l'attore di fronte a una sala conferenze gremita ed eccitata. "Sono stato felice di partecipare a questo proggetto anche perché sono cresciuto nel Missouri come lui e amo quel luogo e la parlata degli abitanti. Non capita spesso di poter usare quell'accento al cinema". Pitt ha contribuito all'uscita del film anche nelle vesti di produttore, insieme a Ridley Scott. "Il vantaggio di fare il produttore è che si ha l'occasione di raccontare storie che altrimenti non verrebbero mai raccontate, anche se credo che nella storia del cinema almeno altri 20, se non 30 attori, lo hanno interpretato prima di me. L'assassinio di Jesse James è stato un film complesso da montare, prima di arrivare alla versione finale ne abbiamo provate circa quaranta. Il primo montaggio durava addirittura quattro ore e mezzo ma forse era troppo chiedere al pubblico di sorbirsi una visione così lunga. Penso che il film, così com'è ora, sia bellissimo. È stato decantato come un buon vino". "'The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford' ('L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford' [NdR]) è il titolo del libro di Hansen, ed è molto tipico dell'epoca" risponde il regista a chi gli chiede come mai avessero usato un titolo che contenesse tutta la trama del film. "A noi è piaciuto molto, non c'erano particolari ragioni per cambiarlo. Ci è piaciuta soprattutto la vivisezione che fa del personaggio di Jesse James". "A ogni modo nel titolo non viene detto che il governatore aveva messo una taglia sulla testa di Jesse, e questo è un aspetto molto interessante della storia" si intromette l'ironico Sam Shepard a fine incontro, "inoltre non dice neanche che Robert Ford l'ha ucciso per i soldi!".