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Gli atei tornano a Venezia per il premio Brian





21/08/2007 13:08a cura di Teresa Lavanga

Anche quest'anno l'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar) sarà presente alla Mostra del cinema di Venezia. Una sua delegazione diventerà la giuria che assegnerà il Premio Brian (in omaggio alla parodia dei Vangeli dei Monty Python Brian di Nazareth, ndr.) al film che più degli altri porta sul grande schermo i valori del laicismo.


Il premio Brian è alla sua seconda edizione: "Abbiamo scelto di chiamarlo così dopo un sondaggio sul nostro sito internet - spiega Giorgio Villella, segretario nazionale dell'Uaar - Il riferimento è al film dei Monty Python del 1979 ma a noi piace pensare anche all'anagramma di Brain, cervello".





L'anno scorso è stata giudicata vincitrice la pellicola spagnola Azul oscuro, casi negro di Daniel Sanchez Arevalo, che ha conquistato anche l'Europa Cinemas Label (il premio al miglior film europeo delle Giornate degli Autori) ma che non è mai arrivata in Italia.
Il premio Uaar è rappresentato da una scultura d'oro del maestro Giovanni Corvaja (http://www.uaar.it/images/premiouaar.jpg ). La giuria è composta dal notaio Paolo Ghiretti e dalle professoresse Maria Chiara Levorato, dell'università di Padova e Maria Turchetto, dell'università Ca' Foscari di Venezia, nonchè direttrice del bimestrale "L'Ateo".
(Adnkronos)