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Serata Ciak alla faccia di Tarantino





05/06/2007 09:06a cura di Teresa Lavanga

"Una serata Ciak alla faccia di Quentin Tarantino", così Piera Detassis, direttore di Ciak, ha iniziato la cerimonia dei premi della rivista per il 2007.


E sulla polemica sollevata da Tarantino che non trova più affascinanti i film italiani di oggi, ci sono tornati molti dei premiati ieri sera a Roma. Ma si è parlato anche della nuova legge del cinema e dei Centoautori, ovvero dei firmatari di un documento per una costituente del cinema e della tv che guardano con attenzione alle nuove normative per il cinema.





Dice ancora la Detassis: "I Centoautori, a cui ha aderito anche la mia rivista, devono far sentire la loro voce". Mentre Ninetto Davoli, che ha vinto il Ciak d'oro come attore non protagonista per Uno su due, dice: "La legge so che sta andando avanti. Ma il problema del cinema italiano è che bisogna fare un cinema con la c maiuscola. Tarantino in questo senso un po' di ragione ce l'ha".
A prendere le difese parzialmente del regista di Pulp Fiction è Gabriele Muccino che ha vinto il Ciak d'oro per il miglior film straniero, La ricerca della felicità: "Tarantino è un maestro. Ma auguri a Tarantino e auguri anche a noi, al cinema italiano". E poi il regista parla della sua esperienza americana: "Volevo sempre cambiare la sceneggiatura, ma in America non è facile. Però mi sosteneva il pensiero che se avessi sbagliato sarei potuto tornare in Italia a fare cinema, e questo mi ha dato coraggio".
Totalmente contro Tarantino è invece Emanuele Crialese, regista di Nuovomondo, che ha vinto il Ciak d'oro come miglior film: "Ci vogliono davvero male quando fanno queste critiche. Mai visto tanto bel cinema italiano in questi anni. Non vado a dire a Tarantino che non mi piacciono i film dell'horror. E così dovrebbe fare lui". E Crialese cita anche i Centoautori: "Qualcosa si sta muovendo. E questa è una cosa positiva".
(ANSA)