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Cannes Cannes - Dodicesimo giorno





27/05/2007 13:05a cura di Valeria Chiari e Teresa Lavanga

Per tutta la durata del Festival di Cannes, l'occhio di FilmFilm sarà costantemente puntato sulla Croisette, per carpire umori, opinioni, gossip e tutto ciò che rende il Festival di Cannes un appuntamento tanto atteso da pubblico e critica.






Stephen Frears, verdetto con discussioni costruttive 27 maggio ore 19.32
Accordo con qualche discussione, ''ma non stupida'': così il presidente della giuria del 60/o festival di Cannes, Stephen Frears, entrando poco fa al Grand Theatre Lumiere dove si apre la cerimonia di chiusura. ''Il livello dei film era molto buono'', ha aggiunto Frears. Maggie Cheung, l'attrice di Hong Kong che è stata tra le 4 donne della giuria ha aggiunto: ''alla fine sul verdetto abbiamo trovato un accordo, dopo discussioni serie e costruttive''.
(ANSA)

Parte da qui la rinascita del cinema rumeno 27 maggio ore 18.40
Ha il minor numero di cinema e di spettatori di tutta Europa, nel 2000 non ha prodotto neppure un film, ma oggi è in piena rinascita: il cinema della Romania brilla al festival di Cannes. La vittoria al Certain Regard di California Dreamin dello scomparso Cristian Nemescu è un importante riconoscimento nel Palmares (tra i favoriti alla Palma d’oro, secondo le voci dell’ultima ora, Julian Schnabel permettendo) per 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni di Cristian Mungiu rendono bene l’atmosfera di rinascita del cinema romeno. Mungiu intanto ha già vinto il premio internazionale della giuria ecumenica, quello della critica internazionale e quello francese del Prix dell’education. E’ piaciuto in generale a tutta la critica e sin dai primi giorni è risultato tra i favoriti. Cristian Mungiu, 39 anni, plurilaureato, poliglotta, collaboratore di Radu Mihaileanu per Train de Vie e che ha già partecipato al Festival di Cannes nel 2002, con il suo primo lungometraggio, Occident, potrebbe ricevere tra poco la consacrazione di Cannes. La Romania produce tra i 10 e i 15 film l’anno (fatta eccezione per il terribile 2000), le opere nazionali rappresentano appena il 4% del mercato interno. Ora la ripresa con una nuova generazione tra le più fertili di cineasti europei, cresciuta alla scuola di cinema di Bucarest. Rinasce ora, dopo 30 anni di regime di Nicolae Ceaucescu che, secondo l’analisi dei critici, aveva distrutto il cinema nazionale, asservendolo alla propaganda comunista. Il Paese, appena entrato nell'Unione europea non ha grandi budget (il film di Mungiu è costato 600 mila euro) ma molto da dire. Con 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni Cristian Mungiu ha messo in scena un gelido dramma sull’aborto ambientandolo nella Romania del 1987, quando l’aborto era una pratica illegale e pericolosa. Con California Dreamin il giovane Nemescu ha lasciato un testamento scanzonato ma non scettico sullo scontro/incontro di culture in Europa. Tra i nuovi registi c’è da ricordare Cristi Puiu che con La morte di monsieur Lazarescu aveva vinto il Certain Regard nel 2005 e Corbeliu Porumboiu che con A est di Bucarest aveva vinto la Camera d’or un anno fa. Senza contare la nuova generazioni di attori, alcuni dei quali come la protagonista di 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni di Mungiu, Anamaria Marinca, sta lavorando con Francis Ford Coppola in Youth without you, che sarà presentato alla prossima Festa di Roma.
(ANSA)

Alberta Ferretti, a Venezia manca la mondanità 27 maggio ore 17.49
''Magari riuscisse Venezia ad avere la mondanità che attira il festival di Cannes'', dice la stilista Alberta Ferretti che ieri sera sul piroscafo vintage Prometej ha ricevuto selezionati ospiti per una cena al tramonto in onore dell'attrice Diane Kruger, madrina stasera della cerimonia che concluderà il 60/o festival di Cannes. ''La moda può aiutare il cinema e il cinema può aiutare la moda'' osserva la stilista romagnola che però a proposito della cresciuta presenza delle griffe all'edizione di quest'anno, aggiunge: ''troppa invadenza non va bene, confonde''. Accanto al Prometej sul porto, guardato a vista dai paparazzi in cerca di celebrities in party riservati, c'erano quest'anno tra gli atri il Regina d'Italia, l'imponente barca di Dolce e Gabbana tutta rivestita di specchi; il Blue One di Valentino (che però è salpato due giorni dopo l'apertura del festival); l'RC di Roberto Cavalli con carrozzeria cangiante; lo yacht antico Lady May di mr Diesel Renzo Rosso. Feste ogni sera e gara per vestire le star, magari litigandosele. ''Ho cominciato lo scorso anno qui a Cannes e poi a Venezia con la festa di apertura in onore di Scarlett Johannson per Black Dahlia. Ho deciso di tornare qui ricevendo gli ospiti per due amiche, Jane Birkin e Diane Kruger. Sarò di nuovo anche a Venezia, le potenzialità mondane ci sono, bisognerebbe impegnarsi di più. Roma invece già mi sembra aver imboccato la strada giusta: il galà di beneficenza dell'amfAr con Sharon Stone darà lustro''. Intanto stasera, per concludere l'ultima festa: tutti sulla spiaggia del Majestic, dopo la cena ufficiale del festival in onore dei premiati.
(ANSA)

I 22 film in gara per la Palma di stasera 27 maggio ore 17.30
Ecco l'elenco dei 22 film della 60/a edizione del Festival di Cannes tra cui stasera sarà scelto, dalla giuria presieduta da Stephen Frears, quello che vincerà la Palma d'oro, il massimo riconoscimento.
My Blueberry Nights di Wong Kar-wai
Auf der anderen seite (The Edge of Heaven) di Fatih Akin
Une vieille maitresse di Catherine Breillat
No country for old men di Joel et Ethan Coen
Zodiac di David Fincher
We own the night di James Gray
Les chansons d'amour di Christophe Honor
Mogari no mori (The Mourning Forest) di Naomi Kawase
Soom (Breath) di Kim Ki-duk
Promise me this di Emir Kusturica
Secret sunshine di Lee Chang-dong
4 luni, 3 saptamini si 2 zile (4 months, 3 weeks and 2 days) di Cristian Mungiu
Tehilim di Raphael Nadjari
Stellet licht (Lumiére silencieuse) di Carlos Reygadas
Persepolis di Marjane Satrapi et Vincent Paronnaud
Le scaphandre et le papillon di Julian Schnabel
Import export di Ulrich Seidl
Alexandra di Alexandre Sokourov
Death proof di Quentin Tarantino
L'homme de Londres (The Man from London) di Bela Tarr
Paranoid Park di Gus Van Sant
Izgnanie (The Banishment) di Andrej Zviaguintsev
(ANSA)

Al film di Mungiu il premio "education national" 27 maggio ore 17.14
Il premio dell'"Education national" va quest'anno alla pellicola 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni del cineasta romeno Cristian Mungiu per il suo interesse pedagogico, che ieri ha ricevuto inoltre il riconoscimento della critica internazionale. Lo annuncia la giuria, presieduta quest'anno dall'attrice Bernadette Laffont. 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni è il tempo di gestazione di Gabita, una ragazza rumena, che in una stanza di albergo fa un aborto clandestino. Si tratta del terzo film di Mungiu, nato nel 1968 e scoperto nella sezione "Quinzaine des réalisateurs" nel 2002 con Occidente. I giurati sono membri della comunità scolastica e professionale francese. Verrà creato un dvd speciale per facilitare l'approccio alla tematica e invitare i giovani studenti a discuterne. Nel 2003 il premio pedagogico è andato a Elephant di Gus Van Sant, nel 2004 a La vita è un miracolo di Emir Kusturica, nel 2005 Cinema, Aspirinas e Urubus di Marcelo Gomes e nel 2006 a Marie-Antoinette di Sophia Coppola.
(APCOM)

Presto sugli schermi italiani il meglio del festival 27 maggio ore 16.32
Per la maggior parte dei titoli più attesi della competizione cannense di quest'anno bisognerà aspettare l'inverno per avere la possibilità di una verifica diretta della lungimiranza o clamorose sviste della giuria. Ma la gran parte degli oltre 20 film che per oltre 12 giorni hanno monopolizzato l'attenzione di critici e addetti ai lavori al 60/mo Festival di Cannes, a cominciare dalla rivelazione del rumeno Cristian Mungiu, 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni, hanno già in tasca una distribuzione italiana. E mai come quest'anno è proprio il cinema d'autore a fare la parte del leone così come questa sera, al verdetto della giuria, si potrà registrare il testa a testa tra due delle maggiori distribuzioni indipendenti ovvero Bim e Lucky Red che hanno fatto razzia fra i titoli più attesi. Infatti, tra l'altro, Bim porterà in Italia i film di Julian Schabel (Lo scafandro e la farfalla), Wong Kar-Way (Blueberry nights) e Gus Wan Sant (Paranoid Park). Lucky Red gioca invece il ruolo di distribuzione favorita grazie alla rivelazione del rumeno Cristian Mungiu, del tedesco-turco Fatih Akin e soprattutto del cartone animato d'autore Persepolis. Tra i titoli più attesi per il box office, Warner distribuisce Zodiac di David Fincher e Uip garantisce i fratelli Coen. La bandiera del cinema asiatico è sventolata da Mikado da sempre fedele ai film del coreano Kim Ki-Duk. Arrivano certamente in Italia, anche se non vi sono conferme ufficiali i film dell'americano Games Gray, del messicano Carlos Reygadas e dei due autori russi, il veterano Alexander Sokurov (da sempre fedele ai colori dell'istituto Luce) e la più recente rivelazione Andrei Zviaguintzev. Senza parlare infine dell'ormai più che celebrato Quentin Tarantino il cui Death Proof si vedrà a partire da settembre grazie a Medusa.
(ANSA)

Tarantino, il cinema italiano di oggi è deprimente 27 maggio ore 14.01
''I nuovi film italiani sono deprimenti'': parola di Quentin Tarantino. In un intervista pubblicata sul settimanale Tv Sorrisi e Canzoni in edicola domani, il regista di Pulp Fiction e Kill Bill, a Cannes con Death Proof, non fa sconti al nostro cinema. ''Le pellicole che ho visto negli ultimi tre anni sembrano tutte uguali - prosegue Tarantino - Non fanno che parlare di: ragazzo che cresce, ragazza che cresce, coppia in crisi, genitori, vacanze per minorati mentali. Che cosa è successo? Ho amato così tanto il cinema italiano degli Anni ‘60 e ‘70 e alcuni film degli Anni ‘80, e ora sento che è tutto finito. Una vera tragedia''. Un assoluzione, peraltro parziale, il regista americano la concede solo a Nanni Moretti. ''Moretti fa le sue cose, è uno che porta energia vitale e respiro al cinema. Ma l’Italia non è più quel che era. Potrei fare liste di nomi di registi che mi piacciono provenienti da molti Paesi, ma non dell’Italia''.
(ANSA)

Palma d’oro speciale a Jane Fonda 27 maggio ore 13.28
Jane Fonda ha ricevuto una speciale Palma d'oro alla carriera dal presidente del Festival di Cannes, Gilles Jacob. La Fonda stasera sarà presente alla cerimonia di chiusura della 60/a edizione del Festival. E', questa, la quarta Palma d'oro speciale che un attore o regista ricevono dal Festival. Le altre sono andate ai registi Alain Resnais e Gerard Oury e all'attrice Jeanne Moreau.
(ANSA)

Oggi il gran finale, si assegna la Palma d’Oro 27 maggio ore 10.19
Gran finale per la 60esima edizione del Festival di Cannes. È in programma oggi sulla Croisette la cerimonia di premiazione e di chiusura. Ancora incerti i nomi dei vincitori, anche se i giornalisti e i bookmaker scommettono su qualche nome. In prima fila Emir Kusturica che, con Promise me this, potrebbe ottenere la terza Palma d'oro e battere così ogni record del Festival. Ma a sperare di ottenere l'ambito riconoscimento sono anche i fratelli Coen che a Cannes hanno presentato la pellicola "o Country for Old Men, David Fincher (Zodiac), Death Proof di Quentin Tarantino e Wong Kar-wai con Blueberry Nights, il film che ha dato via alla kermesse di quest'anno. Tra gli outsider, il rumeno Cristian Mungiu con 4 Months, 3 Weeks and 2 Days e Alexandra del russo Alexander Sokurov. Ma oggi, a Cannes, ci sarà spazio anche per un'ultima proiezione. Si tratta del film fuori concorso The Age of Darkness di Denis Arcand (vincitore a Cannes per Le invasioni barbariche) con Diane Kruger. La pellicola, già presentata alla stampa, ha ricevuto critiche piuttosto negative, giudicata ridondante e priva di emozioni.
(APCOM)

Premio giuria giornalisti a 4 Mesi,3 Settimane,2 Giorni 27 maggio ore 10.00
Il film 4 mesi, 2 settimane e 2 giorni del regista romeno Cristian Mungiu, tra i favoriti per la Palma d'oro della 60esima edizione del Festival di Cannes, si aggiudica il premio della critica internazionale assegnato dalla giuria dei giornalisti. 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni è il tempo di gestazione di Gabita, una ragazza rumena, che in una stanza di albergo fa un aborto clandestino. La giuria della Federazione internazionale della stampa cinematografica (Fédération internationale de la presse cinématographique, Fipresci) ha inoltre assegnato un riconoscimento, nella sezione "Un certain regard" alla pellicola La visita della fanfara di Eran Kolirin, premiato anche con il "Coup de Coeur". Nessun premio al film Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti proiettato sempre nella sezione "Un certain regard". Infine, nelle selezioni parallele della "Semaine internationale de la critique" e della "Quinzaine des réalisateurs", la Fipresci ha attribuito il suo premio a Elle s'appelle Sabine (Lei si chiama Sabine), primo film realizzato dalla nota attrice francese Sandrine Bonnaire e dedicato alla sorella che soffre di autismo.
(APCOM)

Premio Un Certain Regard a California Dreaming 27 maggio ore 9.45
Il premio "Un Certain Regard" del Festival di Cannes 2007 è stato assegnato ieri sera al film California reami, primo lungometraggio del regista romano Cristian Nemescu, morto in agosto all'età di 27 anni. Il premio speciale della giuria va invece a La reve de la nuit d'avant (Il sogno della notte prima), di Valeria Bruni Tedeschi. La giuria, presieduta dal cineasta francese Pascale Ferran, ha ricompensato a titolo postumo Nemescu, deceduto in un incidente stradale assieme al suo fonico Andrei Toncu. Questo giovane regista, che firma anche la sceneggiatura di California reami, si è rivelato l'anno scorso alla "Semaine de la critique", sezione parallela del festival, dove ha presentato il suo medio-metraggio Marilena la P7, ritratto di un adolescente innamorato di una prostituta. California reami racconta l'arrivo in una piccola città della Romania di un treno che trasporta materiale della Nato durante la guerra del Kosovo nel 1999. Premio speciale della giuria invece per La reve de la nuit d'avant (Il sogno della notte precedente), film dell'attrice francese d'origini italiane 42enne Valeria Bruni Tedeschi, che racconta di un'attrice di teatro ossessionata dal ruolo in una piece di Tourgueniev. Un terzo film, La visita della Fanfara dell'israeliano Eran Kolirin, 33 anni, ha ottenuto il premio "Coup de Coeur" della giuria. La pellicola racconta del vagabondaggio dei musicisti di una piccola fanfara della polizia egiziana, venuta a suonare in Israele. Nella giuria di "Un Certain Regard" quest'anno siedono l'attrice italiana Jasmine Trinca e i critici Qin Bian (Cina), Cristi Puiu (Romania) e Kent Jones (Stati Uniti).
(APCOM)