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Cannes Cannes - Decimo giorno





25/05/2007 08:05a cura di Valeria Chiari e Teresa Lavanga

Per tutta la durata del Festival di Cannes, l'occhio di FilmFilm sarà costantemente puntato sulla Croisette, per carpire umori, opinioni, gossip e tutto ciò che rende il Festival di Cannes un appuntamento tanto atteso da pubblico e critica.








13 film, inarrestabile l'onda asiatica 25 maggio ore 19.41
Con 13 film nelle selezioni ufficiali, senza contare almeno un paio di altri film condotti a carta d'identità e una robusta presenza dei suoi maggiori maestri nel film collettivo per il 60/esimo anniversario, il Festival di Cannes sancisce definitivamente il cambio di un punto di vista radicale rispetto al cinema del continente asiatico. Quando nei primi anni '60 arrivò alla mostra di Venezia Rashomon di Akira Kurosawa fu per tutto l'occidente il primo segno di scoperta del cinema giapponese; quando negli anni '80 Città Dolente di Hou Hsiao Hsien vinse il Leone d'Oro, portò alla luce il cinema di Taiwan. Quando negli anni '90 festival come Locarno, Rotterdam, Berlino imposero l'evidenza del nuovo cinema cinese e la cosiddetta ''quinta generazione'' dei registi dissidenti, si cominciò a capire la ricchezza potenziale di una cultura enorme rappresentata dalla repubblica popolare cinese. E' infine più recente l'affermazione, in chiave d'autore, delle cinematografie di Hong Kong, Corea, Malesia, Filippine, Singapore, Vietnam. Ma solo adesso si attua definitivamente uno spostamento di percezione per il quale il cinema asiatico non è più rarità da cinefili o curiosità esotica bensì il frutto di una macchina industriale e di una cultura artistica in piena espansione e con desiderio di egemonia. Questa edizione del Marché du Film ha del resto ospitato più di 50 compagnie arrembanti, ha dato spazio a una molteplicità di progetti internazionali a grande budget, ha accreditato oltre 500 operatori provenienti dall'est del mondo. Di tutto ciò è certamente simbolo di film collettivo Triangle firmato dai maggiori maestri di Hong Kong, così come a Venezia avrà un senso preciso la presenza del cinese Zhang Yimou in veste di presidente della giuria, sedotto per 11 giorni a stare lontano dal suo attuale impegno di coordinatore della regia olimpica. Il fatto è che l'immissione di capitali multimiliardari e la vitalità espressiva di talenti in continuo rinnovamento rende il cinema asiatico, con Cina, Giappone e Corea al primo posto, una realtà di cui non può fare a meno neppure la grande industria americana. Del resto va ricordato che alcune fra le maggiori mayors come la Sony sono già oggi in mano asiatiche. Per il mercato si tratta dunque del completamento di una rivoluzione copernicana e gli effetti saranno presto visibili anche sul box office della vecchia Europa.
(ANSA)


XXY vince anche la Semaine de la Critique 25 maggio ore 19.30
Gran successo per XXY, film d'esordio della giovane scrittrice e sceneggiatrice Lucia Puenzo. La pellicola, ha vinto il Grand Prix della Semaine Internationale de la Critique, e si è aggiudicata anche il premio Acid/Ccas e il Prix de la Jeunesse. XXY è in gara anche per la Caméra d'Or, dedicato alle migliori opere prime. Tratto da un racconto di Sergio Bizzio, la pellicola tratta il tema dell'ermafroditismo. Protagonista è una quindicenne che si trova a dover fare i conti con la sua sessualità.
Lucia Puenzo è la figlia del regista Luis (La storia ufficiale, Old Gringo - il vecchio gringo), qui in veste di produttore. Il film arriverà nei cinema italiani il 22 giugno, distribuito da Teodora. Sempre nell'ambito della Semaine Internationale de la Critique, il franco-israeliano Le Meduse di Etgar Keret e Shira Geffen si è aggiudicato il premio Sacd e quello dei critici più giovani.
(Velino)

Anche Bono tra i supervip del party D&G 25 maggio ore 18.31
Bono degli U2, Eva Mendes, Naomi Campbell, Rosario Dawson, Michelle Yeoh, il principe Andrea Casiraghi, Michael Schumacher, Eddie Irvine sono alcuni dei superospiti attesi questa sera al Glamorous Party, una delle feste più attese di tutto il festival di Cannes, organizzata da Dolce & Gabbana in onore del cinema (ma anche della Formula 1 di stanza a Montecarlo per il Gran Premio). Il Baoli, il famoso club sulla Croisette vicino a Port Canto è stato personalizzato dagli stilisti: un tappeto scintillante di glitter condurrà gli ospiti all’interno dello spazio attraverso una porta a forma di ventaglio, ispirata all’Art Nouveau, lungo un corridoio scandito da specchi monumentali. Un giardino tropicale circonderà l’area vip nella quale Gloria Gaynor si esibirà dal vivo. Tre bar Martini offriranno agli invitati una scelta di cocktail creati appositamente per D&G, mentre il DJ Coleman da New York suonerà per tutta la notte. Arriveranno anche Kylie Minogue, Dita Von Teese, Quentin Tarantino, Harvey Weinstein, Robert Rodriguez. L'appuntamento è a partire dalla mezzanotte. Alcuni vip superfortunati potranno passare prima alla festa di Chopard, ospite d'onore Elton John. Jude Law consegnerà il Trofeo Chopard, premio per i giovani talenti del cinema internazionale, agli attori Nick Cannon e Archie Panjabi. Annunciati tra gli altri Marion Cotillard, Laura Chiatti, Raoul Bova.
(ANSA)

I premi della Cinefondazione 25 maggio ore 18.21
Tra i 16 film provenienti da Asia, Europa, Am‚rique del Nord e del Sud scelti tra i 1200 presentati, la giuria della Cinefondazione, presieduta da Jia Zhang, ha premiato i seguenti lungometraggi: primo premio a Ahora Todos Parecen Contentos (Now Everybody Seems to Be Happy) di Gonzalo Tobal (Universidad del Cine, Argentina); secondo premio a Ru Dao (Way Out) di Chen Tao (Beijing Film Academy, Cina) e infine terzo premio ex-aequo A reunion di Hong Sung-Hoon (The Korean Academy of Film Arts, Corea del Sud) e Minus di Pavle Vuckovic (Serbia).
(ANSA)

Grey, il mio film è un omaggio a Visconti 25 maggio ore 17.45
Come racconta molto bene Martin Scorsese in The Departed, se si nasce in certi quartieri di New York per sopravvivere bisogna scegliere: o si diventa poliziotti o delinquenti. E' quello che accade a Bobby (Joaquim Phoenix) in We Own The Night di James Gray, terzo film del regista statunitense dopo Little Odessa e The Yards, passato oggi in concorso a Cannes. Siamo alla fine degli anni Ottanta, e Bobby è un ragazzo davvero sveglio, capace come è di gestire un locale di proprietà della emergente malavita russa. Ma ha un suo segreto che deve nascondere molto bene ora che la mafia russa sta per coinvolgerlo nei suoi loschi traffici: suo padre è un poliziotto, Burt Grusinsky (Robert Duvall), e anche suo fratello Joseph lo è (interpretato da Mark Wahlberg che è anche produttore di We Own the Night). Dalla sua parte Bobby ha comunque la sua bella compagna Amada Juarez (Eva Mendes, l'attrice mezza cubana che sembra la sorella bella di Jennifer Lopez), ma quando il suo essere dalla parte sbagliata della società metterà in mezzo la sua famiglia, su Bobby prevarranno i legami familiari. Smetterà i panni di aspirante delinquente per indossare quella divisa, già del padre e del fratello, per una nuova vita nel segno del riscatto. Per il regista questo film è un po' un omaggio a Luchino Visconti e al suo Rocco e i suoi fratelli: ''l'ho fatto vedere al tutto il cast prima di girare e Visconti è rimasto nella mia mente durante tutte le riprese''. I lunghi tempi di realizzazione non hanno spaventato Grey : ''ci sono voluti quattro anni per realizzarlo, ma non è un problema. Se si pensa che ci vogliono quattro ore per mettere d'accordo quattro persone su quale ristorante scegliere, figurarsi tante persone per un progetto che coinvolge tanti soldi''. Mendes invece parla della scena di sesso con Phoenix: ''era la mia prima volta sul set che mi capitava. Ero nervosissima e avrei voluto una controfigura, ma per fortuna l'abbiamo fatta l'ultimo giorno di riprese. Mi ricordo che stava per piangere per la tensione, ma poi ho buttato giù una vodka ed è andato tutto liscio''.
(ANSA)

Ad Alessandra Martines Premio Diamanti al Cinema 25 maggio ore 13.54
E’ stato assegnato ad Alessandra Martines il primo Premio internazionale Diamanti al Cinema. ''Sono molto lusingata - ha detto l'attrice - di ricevere questo Premio che si fonda sulle scelte della giuria di direttori di importantissimi giornali, di artisti, personaggi della comunicazione e del pubblico''.
(ANSA)

Pronostici difficili per la Palma mai edizione fu più incerta 25 maggio ore 12.33
Cannes agli sgoccioli, ma futuro prossimo incerto. Mai come in questa sessantesima edizione il toto-Palma è più da astrologi che da bookmakers. C'è nebbia fitta sulla Croisette: tra pronostici, scommesse, vaticini critici e quant'altro, difficilissimo tracciare le fila dei favoriti al massimo riconoscimento. In pole-position - condizionale d'obbligo - dovrebbero esserci i fratelli Coen con No Country for Old Men, per il quale si stracciano la camicia The Hollywood Reporter e in generale i critici anglofoni, e 4 Months, 3 Weeks and 2 Days dell'astro nascente del cinema rumeno Cristian Mungiu. Ma in lizza ci sono anche Paranoid Park di Gus Van Sant, Alexandra di Sokurov e The Edge of Heaven di Fatih Akin, nonché l'animazione made in Iran Persepolis.
Sul fronte delle interpretazioni, Javier Bardem per i Coen e Mathieu Amalric per Le Scaphandre et le Papillon di Schnabel guidano i pronostici, mentre Norah Jones, esordiente in My Blueberry Nights di Wong Kar-way, e Hanna Schygulla, grande ritorno per Fatih Akin, si dividono la prima fila sulla griglia femminile.
(Adnkronos)

Asia Argento amante scandalosa nel film della Breillat 25 maggio ore 10.03
Ex prostituta in Boarding gates di Olivier Assayas, spogliarellista per Abel Ferrara in Go go tales e ora amante e seduttrice maledetta. Asia Argento torna al Festival di Cannes con il suo terzo film, Une vieille Maitresse della regista francese Catherine Breillat. Questa volta, la pellicola che vede protagonista l'attrice italiana è inserita nella sezione ufficiale in concorso ed è quindi, almeno teoricamente, in lizza per la Palma d'oro. Poche sono, infatti, le possibilità di aggiudicarsi la vittoria visto che, sempre oggi, sarà presentato il probabile vincitore, almeno per i bookmaker: We own the night di James Gray. Per Une vieille maitresse la regista scandalo Breillat (Romance e Pornocrazia, entrambi con Rocco Siffredi) racconta una storia ambientata a Parigi nel 1835. La Marchesa de Flers (Claude Sarraute) ha deciso di far sposare sua nipote con Ryno de Marigny (Fu'ad Ait Aattou), un romantico Don Giovanni. Ma l'uomo è da dieci anni l'amante di Vellini (Argento) una cortigiana scandalosa e seduttrice figlia naturale di una duchessa e di un torero.
Oggi al Festival sarà presentato anche We own the night di James Gray, il regista americano al suo terzo film dopo Little Odessa (opera prima premiata con il Leone d'argento alla Mostra di Venezia) e The Yards, in concorso a Cannes nel 2000. Secondo i bookmaker, Gray è tra i favoriti per aggiudicarsi la Palma d'oro di questa 60esima edizione. Il suo è un film drammatico dalle tinte thriller che ha per protagonista Mark Wahlberg, (già in The Yards), Joaquin Phoenix, Robert Duvall e Eva Mendes. La trama è ambientata a New York alla fine degli anni Ottanta. La famiglia Grusinsky è sempre stata dalla parte della legge, con padre (Duvall) e uno dei figli (Wahlberg) poliziotti. Ma Bobby (Phoenix), il figlio minore che di mestiere fa il gestore di un locale notturno, inizierà ad avere contatti con la mafia russa. Ma quando la sua famiglia verrà presa di mira e sarà in pericolo, Bobby dovrà fare di tutto pur di salvare la vita a suo padre e suo fratello.
(APCOM)

Il programma di oggi 25 maggio ore 9.00
Giornata di pausa e di preparazione agli ultimi fuochi prima delle premiazioni, quella di oggi al Festival. Il concorso fa scendere in campo una eterna favorita di casa come Catherine Breillat e un americano indipendente come James Gray, rivelatosi a Venezia con Little Odessa.
Le celebrazioni del 60/o si inchinano alla generazione dell'indipendenza algerina con Cartouches Galoises di Mehdi Charef, la Semaine de la Critique festeggia i suoi premiati mentre Malcolm McDowell ricorda a suo modo e con un film pieno d'affetto il pigmalione del Free Cinema inglese, Lindsay Anderson. E intanto Un Certain Regard (con l'erratico Una Novia Errante dell'argentina Ana Katz ) e la Quinzaine des Realisateurs (con Mutum della brasiliana di Sandra Kogut), combattono l'ennensima battaglia per la palma della sezione che scopre i talenti più originali.

In concorso: Une Veille Maitresse di Catherine Breillat, Francia;
We Own The Night di James Gray, Stati Uniti

Film del 60/mo: Cartouches Gauloises di Mehdi Charef, Algeria/Francia

Cannes Classics: Never Apologize: A Personal Visit With Lindsay Anderson, di Mike Kaplan, Gran Bretagna

Un Certain Regard: Una Novia Errante di Ana Katz, Argentina

Quinzaine des Realisateurs: Ye Che/ Treno Di Notte di Yinan Diao, Hong Kong/Francia
Mutum di Sandra Kogut, Brasile.
(ANSA)