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Cannes Cannes - Quarto giorno





18/05/2007 19:05a cura di Valeria Chiari e Teresa Lavanga

Per tutta la durata del Festival di Cannes, l'occhio di FilmFilm sarà costantemente puntato sulla Croisette, per carpire umori, opinioni, gossip e tutto ciò che rende il Festival di Cannes un appuntamento tanto atteso da pubblico e critica.








Week end italiano 19 maggio ore 19.03
Un week end tutto nel segno dell'Italia sulla croisette, si parte stasera con la presentazione della venticinquesima edizione del Torino Film Festival e con la presenza di Nanni Moretti nell'inedito ruolo di direttore artistico della manifestazione. Tutto si consumerà in un cocktail party sulla Terrazza Martini della Plage du Gray d'Albion per una festa prevista dalle 23 alle 2 di mattina. Mentre domani saranno alla sessantesima edizione del festival di Cannes i due film italiani forse più importanti. Ovvero Centochiodi di Ermanno Olmi, nella sezione “Omaggio al Sessantesimo” (prevista la presenza del regista e del protagonista Raz Degan), e poi nel pomeriggio il film, che corre nella sezione “Un Certain Regard”, Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti.
(ANSA)

Valeria Bruni Tedeschi, attrice e regista 19 maggio ore 18.56
Sembra cucito su misura per le sue ambizioni d'autrice e il suo talento di interprete, il nuovo film che Valeria Bruni Tedeschi ha portato a Cannes quest'anno, nella sezione “Un Certain Regard”, intitolato Attrici. Frutto di una stretta collaborazione creativa con una delle registe francesi più amate dalla giovane critica, Noemie Lvovsky, che con lei ha scritto la sceneggiatura che sullo schermo interpreta il personaggio di Nathalie, il film fino a ieri conosciuto con il titolo La Notte del giorno prima, racconta le angosce, le passioni e gli incubi della giovane attrice Marcelline, parente di Valeria Bruni Tedeschi, che deve interpretare il ruolo di Natalia Petrovna nello spettacolo Un Mese in campagna da Turgeniev. “E' una specie di flusso della coscienza - racconta Valeria Bruni Tedeschi presentandolo ai primi spettatori che lo possono vedere - ambientato tra gli incubi notturni, i presentimenti ad occhi aperti in palcoscenico, una piscina con le musiche di Glenn Miller e i ricordi della propria infanzia. E' un film tutto personale ma non autobiografico, certamente scritto e pensato al femminile senza essere una storia unicamente di storie, un tentativo di mettersi a nudo non tanto come persona ma come interprete”. Nel cast compaiono anche il divo emergente di questa edizione del Festival Louis Carrel, suo padre il regista Maurice, e Valeria Golino, negli inediti panni della vera Natalia Petrovna che viene a visitare i sogni della protagonista. “Dopo il mio film di esordio E' più che un cammello ... accompagnato nel mondo da tanta fortuna - confessa Valeria Bruni Tedeschi - ho avuto tutti i tormenti di un'autrice all'opera seconda. Un bel giorno mi sono detta che tanto valeva mettere in scena queste angosce e ho cominciato a scrivere cercando di non farlo da sola. Ma resto davvero curiosa di vedere che impatto avrà questa riflessione sulla vita di teatro ed il cinema, fatta ad occhi aperti”.
(ANSA)

Gli stilisti, nuovi protagonisti sulla Croisette 19 maggio ore 17.47
Si è già visto Valentino, stanno arrivando Roberta e Eva Cavalli, Alberta Ferretti, Giorgio Armani, Dolce & Gabbana: il festival di Cannes è diventato una calamita per gli stilisti italiani che quest'anno non si accontentano più di vestire le star della rassegna più prestigiosa ma hanno deciso di venire loro stessi sulla Croisette. Ogni sera, per la Montees des Marches con i riflettori di fotografi e tv di tutto il mondo è una sfilata di moda con annesso dietro le quinte gustoso con gli stilisti a litigarsi i divi da vestire (è già successo con Gong Li, Andie McDowell, Asia Argento). Abiti e gioielli da favola addosso alle dive del momento; feste sugli yacht degli stilisti italiani più importanti, che si lasciano fotografare in prima persona sul tappeto rosso: mai come in questa edizione, il Festival del Cinema di Cannes è stato monopolizzato dalla moda. Del resto, se da tempo gli stilisti hanno capito che affidare le proprie creazioni alle star internazionali rende di più e costa meno di una sfilata, occasioni ghiotte come i festival del cinema diventano irrinunciabili appuntamenti ai quali è d'obbligo partecipare, ne è testimone la distesa di lussuosi yacht che gli addetti alle p.r. hanno fatto a gara per ormeggiare sul pontile accanto al Palais del Cinema. Le griffe italiane più importanti sono presenti tutte: Valentino, Giorgio Armani, Prada, Alberta Ferretti, Fendi, Roberto Cavalli, Sergio Rossi, Dolce e Gabbana. Emblema del binomio moda-cinema, la Palma d'Oro disegnata per l'occasione da Chopard, assieme alle dieci parure “Red Carpet”, sfoggiate per l'apertura del festival. A sottolineare il senso dell' operazione, gli altrettanti abiti, ispirati dai gioielli, firmati da Valentino, e indossati ad esempio da Elizabeth Hurley in avanzato stato di gravidanza. Armani veste tante star, come la favolosa indiana Aishwarya Rai, l'attore emergente francese Louis Garrell, Claudia Cardinale, Mimmo Calopresti, Leonardo Di Caprio, George Clooney, Matt Damon, Abel Ferrara, Michele Laroque, Michael Cohen, Martin Scorsese, Andy Garcia, Jane Fonda. Prada ha vestito Sergio Castellitto, Juliette Binoche, lo spagnolo Javier Bardem. Alberta Ferretti veste Jane Birkin e in suo onore ha invitato ospiti illustri sulla sua barca. Roberto Cavalli ha ormeggiato il suo Baglietto “RC” con carrozzeria verde-blu cangiante e interni animalier per trascorrere con la moglie Eva il weekend e per ricevere le sue star, come Gong Li che ha vestito un suo abito nel galà di apertura, Asia Argento e l'attrice e modella cinese Shu Ki. Stasera all'Hotel du Cap ci sarà il mega party di Vanity Fair, mentre bisognerà aspettare il 25 sera per quello più atteso di tutto il festival di Cannes: la festa di Dolce & Gabbana alla discoteca Baoli di Port Canto, con lista degli ospiti blindata e la caccia al biglietto partita già da tempo. C'è mistero invece per una festa stasera in onore di Leonardo DiCaprio a Cannes in veste di autore, attore, produttore di documentario ambientalista L'11/a ora che si vedrà oggi. Blindato e segreto anche il party per i superbelli di Ocean's Thirtheen, Brad Pitt, George Clooney Matt Damon, ma qui la moda non c'entra. La maison svizzera dei gioielli Chopard, che festeggia dieci anni di partnership con il festival di Cannes, imperversa. Il 20 maggio il party, in black tie con un tocco d'oro, come recita l'invito, e la presentazione della Red Carpet Collection: 60 pezzi unici. La festa di De Grisogono (è sempre gruppo Chopard) all'hotel du Cap, Eden Roc, organizzata da Fawaz Gruosi, riunirà 450 ospiti, tra cui: la top model Eva Mendes, Mischa Barton, Janet Jackson, Clotilde Courau, Flavio Briatore, Quincy Jones, James Blunt, Bai Ling e persino lo scrittore Paulo Coelho. Verrà presentata la nuova collezione KLS della top model e designer Kimora Lee Simmons. Seguirà una cena a base di musica delle Gold Singers e fuochi d'artificio. E ancora nel parterre: Kelly Rowland, cantante delle Destiny's Child, Jane Birkin, Simona Ventura, Kerry Washington, Mara Venier, Ivana Trump, Victoria Silverstedt. Sempre il 20 maggio, festa per il film St.Trinian's con i protagonisti: Rupert Everett, Colin Firth e l'italiana 007 Caterina Murino. Il 22 maggio festa per il lancio del fantasy Golden Compass, della New Line con i protagonisti Daniel Craig, Dakota Blue Richards, Eva Green. Assente Nicole Kidman. Il 23 maggio, al Moulin des Mougins, si terrà l'asta benefica dell'amFAR per raccogliere fondi per la lotta all'Aids. Sharon Stone sarà la madrina della cena; i tavoli, già tutti esauriti, costano dai 30 ai 100 mila dollari. Tra le star attese: Liz Taylor, Dita Von Tees, regina del burlesque ed ex moglie di Marilyn Manson, icona di eleganza. Il party di Vanity Fair radunerà anch'esso un lungo elenco di dive, tra le quali l'attesa Angelina Jolie, protagonista del film di Micheal Winterbottom A mighty heart in concorso.
(ANSA)

Bono Vox e il video gioco della discordia 19 maggio ore 14.37
Deve ancora uscire e già si chiede di bloccarlo. E' Mercenaries 2, World in Flames, il videogioco in cui un gruppo di mercenari finanziati dagli Usa fanno un colpo di stato in Venezuela. A crearlo la Pandemic Studio, una software house che in passato ha firmato simulatori per i Marines, di cui uno degli azionisti è Bono Vox, leader degli U2 (ha investito nel settore dei videogame 300 milioni di dollari), da anni impegnato in prima persona nella difficile campagna per l'azzeramento del debito con dei paesi in via di sviluppo. La notizia della partecipazione azionaria nella Pandemic di Bono, che oggi è Cannes per presentare un documentario sugli U2, ha scatenato - annuncia la Meta Comunicazione - proteste di fan un po' ovunque, i quali hanno generato un tam tam con anche proposte di boicottaggio su Internet contro il cantante. Ma Mercenaries 2, World in Flames pare non sia stato ben accolto in vari stati del centro e sud-america capeggiati dal Venezuela, il paese vittima del colpo di stato nel videogame. I media, dalla BBC a USA today, hanno chiesto lumi al protagonista del caso, ovvero Bono Vox, il quale si è trincerato dietro un continuo no comment, tanto che The Indipendent titola: Bono precipita in una crisi scatenata da un videogioco.
(ANSA)

Il giorno di Moore 19 maggio ore 13.50
Pioggia di stelle in arrivo sulla Croisette. Il 60esimo Festival di Cannes presenta oggi due film molto attesi: No contro for old man il thriller dei fratelli Coen - in prima fila per aggiudicarsi la Palma d'oro - e Sicko, l'atteso ritorno dietro la macchina da presa di Michael Moore (fuori concorso). In programma oggi anche un altro film che suscita una grande curiosità: Breath di Kim Ki-duk, regista sudcoreano di veri e propri gioielli cinematografici come Ferro 3 e L'arco. Joel Coen, Ethan Coen firmano un thriller sanguinario che ritrae una terra tra il Texas e il Messico in cui il male ha preso il sopravvento e nessuno ritiene che valga la pena combattere. Tratto dal romanzo “Old Man” di Corman McCarthy, il film ha al centro della trama uno spettacolare Javier Bardem nei panni di uno dei più crudeli assassini seriali mai visti sul grande schermo. Fa fuori le sue vittime con una bombola ad aria compressa, come si fa nei mattatoi con i vitelli. Per fermarlo, un boss ingaggia un altro killer (Woody Harrelson) che per braccarlo seguirà le tracce di sangue lasciate da Bardem. Sempre nella sezione in concorso oggi sarà presentato Breath di Kim Ki-duk che ne è anche uno degli interpreti principale. La trama racconta la storia di una donna tradita dal marito vede in tv la storia di un condannato a morte che ha tentato il suicidio. Con la complicità di una guardia inizia ad andarlo a trovare. Ma la realtà si confonde con la fantasia del carcerato e lo spettatore rimane in attesa di scoprire quale sia verità. Ma oggi a Cannes sarà, soprattutto, la giornata di Michael Moore. Il documentario Sicko - con la miscela classica di immagini di repertorio, satira spietata e indagini sul campo che contraddistingue il regista - mette sotto accusa le magagne e le ingiustizie del sistema sanitario statunitense. Inventato sotto l'era Nixon, oggi riesce a dare enormi profitti alle società che forniscono le assicurazioni sanitarie. Società che in alcuni casi, come dimostrato da Moore e da altri film di denuncia, agiscono alle volte al di là della legalità: madri, mariti e figli morti perché l'assicurazione non ha voluto pagare le cure necessarie o perché l'ospedale si è rifiutato di soccorrerli senza una sicurezza di essere pagato.
(APCOM)

Deludente Kim Ki-duk 19 maggio ore 12.50
Lunga attesa con fila chilometrica per rientrare alla proiezione dell'atteso film del regista coreano Kim Ki-duk, Breath, ma a fine proiezione pochi applausi hanno accolto il film in concorso. Breath la cui produzione è durata solo quindici giorni, è un film a basso costo che il regista ha detto di aver realizzato con le vendite internazionali dei suoi film precedenti.
(ANSA)

Molti applausi per Moore 19 maggio ore 10.58
Molti applausi, poco fa, alla fine dell' anteprima mondiale per la stampa, oggi al Festival di Cannes, per il nuovo atteso film-documentario di Michael Moore, Sicko, grande atto d'accusa al sistema sanitario americano e alla lobby farmaceutica. Tra poco lo stesso regista americano, che per questo film all'inizio del mese si è già procurato una prima azione legale da parte dell'amministrazione Bush, presenterà ai giornalisti la sua opera, tornando al Festival che lo fece vincere a sorpresa la Palma d'Oro per Fahrenheit 9/11. Applausi a scena aperta durante il film, quando il documentario diventa una commedia tragicomica con Michael Moore a spasso per i viali di Parigi a guardare con invidia cittadini felici, fidanzati che si baciano e malati che possono andare all'ospedale senza pagare un soldo, perchè sono pubblici e gratuiti. Il film tocca il tabù Cuba ed è questo il motivo per il quale l'amministrazione Bush ha intentato la causa a Michael Moore. Il regista ha portato spettacolarmente con una barca da Miami a Guantanamo, la base americana a Cuba, alcuni reduci volontari che hanno lavorato alle macerie di Ground Zero, e che non possono permettersi le cure a pagamento. Moore li voleva portare a curarsi nell'ospedale di eccellenza che cura i terroristi di Guantanamo. L'operazione non è riuscita ma in compenso il regista ha potuto far curare gli ex pompieri statunitensi nell'ospedale pubblico di Cuba, ottenendo le migliori cure.
(ANSA)

Programma della giornata 19 maggio ore 9.00
Nel programma della Competizione di oggi i fratelli Coen con No Country For Old Men, una corsa attraverso lo stato del Texas alla ricerca di una valigetta piena di soldi. Tra gli interpreti Tommy Lee Jones, Javier Bardem, Josh Brolin e Woody Harrelson. Oggi anche Kim Ki-duk con Soom (La Gelosia), ideale summa dei suoi precedenti Primavera, Estate, Autunno, Inverno… e Primavera e Bad Guy.

Per la sezione Fuori Competizione una serie di documentari: dal provocatorio Sicko di Michael Moore al musicale e vertiginoso U2 3D di Catherine Owens e Mark Pellington, già presentato ieri sera a mezzanotte; dall'inchiesta sullo stato del nostro pianeta portata avanti da Leila Conners Petersen e Nadia Conners, The 11th Hour al realistico reportage di Jean-Pierre Limosin Young Yakuza.

Un Certain Regard con il film francese di Valeria Bruni Tedeschi Le Rêve de la nuit d'avant e l'israeliano Eran Kolirin e il suo Bikur Hatizmoret (Visita della fanfara) mentre per la Quinzaine des Rèalisateurs ancora la Francia con Tout est pardonné di Mia Hansen-Love, il Giappone con Dai Nipponjin di Matumoto mitosi e infine l'Irlanda con Garage di Lenny Abrahamson.

Settimana della Critica in compagnia di Voleurs de Chevaux del belga Micha Wald, dello spagnolo Rafa Cortéz e El Asaltante dell'argentino Pablo Fedrik.