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Cannes Cannes - Primo e secondo giorno





16/05/2007 17:05a cura di Valeria Chiari e Teresa Lavanga

Per tutta la durata del Festival di Cannes, l'occhio di FilmFilm sarà costantemente puntato sulla Croisette, per carpire umori, opinioni, gossip e tutto ciò che rende il Festival di Cannes un appuntamento tanto atteso da pubblico e critica.








Primo film scandalo 17 maggio ore 19.51
Spetta alla Francia la Palma della prima cinematografia capace di agitare il fantasma dello scandalo nell'atmosfera, per il resto quieta e perbenista, di questa avvio del 60/esimo Festival di Cannes. La provocazione viene dall'opera prima di Celine Sciamma Nascita delle piovre in programma oggi nella sezione Un Certain Regard. Girato a soli 27 anni passando direttamente dalla scuola di sceneggiatura e regia a un set professionale, il film racconta l'apprendistato alla vita e alla sessualità di tre ragazzine quindicenni: Maria, la più giovane e la più indecifrabile, Anne, la più grossa e imbarazzata dal suo corpo, Floriane, l'oggetto del desiderio. Luogo comune d'incontro una piscina dell'anonima banlieue parigina che profuma d'America e si imprigiona nei riti e nelle convenzioni della provincia profonda. Qui le tre ragazze in un tempo sospeso che potrebbe essere di ieri e di oggi si allenano ad uno sport tanto impegnativo quanto apparentemente senza sbocchi come il nuovo sincronizzato. Con i loro gesti coordinati sono piovre dell'acqua ma fuori da questa muovono i loro tentacoli e sensori alla ricerca della vita. Lo scandalo viene da una scena di deflorazione adolescenziale e dalla scoperta dell'amore in chiave adolescenziale. “Lo sguardo femminile mi interessata - dice la regista - perchè confrontato a un cinema di adolescenti, senza adulti che potrebbe andar bene per un American Pie in salsa parigina. Lo scontro di due stereotipi spero abbia prodotto un risultato originale. Quanto al presunto scandalo ho lavorato a lungo con le tre giovani attrici e sullo schermo nulla offende la morale e lo spettatore. Ma ciascuno è libero di capire ed è giusto ricordarsi che la “prima volta” resta indimenticabile anche perchè non ha leggi definite”.
(ANSA)

Le prime scommesse sui vincitori 17 maggio ore 19.29
Sembrava destinato a non riscuotere l'interesse dei quotisti il Festival di Cannes, sia al di qua che al di là della manica. E invece anche questa edizione della kermesse cinematografica francese riceve le prime attenzioni da parte dei “bookie”.
Secondo le agenzie di scommessa estere il principale candidato alla palma d'oro pare essere We Own the night, di James Gray, a 7 volte la posta, seconda piazza, a 9 contro uno, per Quentin Tarantino (già trionfatore sulla croisette Pulp Fiction), con Death Proof, la sezione del film in due parti Grindhouse, firmata in collaborazione con Robert Rodriguez. Compagno di quota No Country for Old Men dei fratelli Coen, anche loro già trionfatori a Cannes. A 11 volte la posta per Zodiac, il film di David Fincher su uno dei più famigerati serial killer statunitensi. Meno attesa una vittoria per Paranoid Park, di Gus van Sant, che si gioca a 19 contro uno.
(Apcom)

Juliette Binoche arriva a Cannes 17 maggio ore 18.43
Ha scoperto “una libertà inedita” Juliette Binoche, protagonista di Le Voyage du Ballon Rouge che stasera al festival di Cannes apre la sezione Un Certain Regard. Diretta dal maestro taiwanese Hou Hsiao-Hsien, la Binoche racconta: “il film è la storia di un bambino solo davanti al mondo adulto. Fa parte di un progetto finanziato in parte dal Museo d'Orsey al 20esimo anniversario. Almeno una volta deve comparire il museo. Così il regista doveva mettere in scena un soggetto libero. Mi è stata data una sinossi senza dialoghi e la libertà di inventarli. Di solito i registi tendono a tenere tutto sotto controllo, questa volta è stato il contrario. Ho improvvisato e mi sono sentita completamente liberata”. Per la Binoche, attrice tra le più amate, protagonista tra l'altro di Film Blu di Kieslowski, dell'Ussaro sul Tetto di Rappenau e del Paziente inglese di Minghella, che le è valso l'Oscar, Le voyage du Ballon Rouge era il primo film in cui è stata diretta da un regista asiatico: “ogni volta è un coup de coeur, un innamoramento - ha detto in un'intervista a Le Figaro - un'esperienza da vivere, uno scambio tra il creatore e la sua creatura. Ti cambia e ti arricchisce”. Ha appena finito due film: Paris, diretta da Cedric Klapisch (regista dell'Albergo Spagnolo e di Russian Dolls), Disimpegno di Amos Gitai e sarà protagonista del nuovo film di Abbas Kiarostami, Copia Conforme.
(ANSA)


Omaggio ai fratelli Taviani 17 maggio ore 18.05
Paolo e Vittorio Taviani saranno a Cannes lunedì 21 maggio per festeggiare i trent'anni dalla Palma d'Oro vinta con Padre padrone, il loro film tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Gavino Ledda. Rai Cinema e 01 Distribution, in collaborazione con Rai Teche, hanno deciso di festeggiare l'anniversario con un DVD del film, i cui contenuti extra sono il Festival di Cannes 1977 e le interviste a Gavino Ledda, e ai registi. L'omaggio ai Taviani include anche un libro (Padre padrone, 30 anni dopo) curato da Lorenzo Codelli, corredato dalle fotografie di scena di Umberto Montiroli e pubblicato, in edizione limitata fuori commercio, da Federico Motta Editore. Fra le testimonianze presenti nel libro si possono trovare quelle di Nanni Moretti, che fu accanto a Omero Antonutti, Saverio Marconi e Marcella Michelangeli, tra gli interpreti del film.
(ANSA)

Acquistati i diritti di Suspiria 17 maggio ore 16.45
La società di produzione First Sun, fondata dal regista Luca Guadagnino (Melissa P.), in collaborazione con Carlo Antonelli, Marco Morabito, Massimiliano Violante e Silvia Venturini, ha acquistato i diritti di Suspiria, uno dei “classici” horror di Dario Argento con l’intenzione di realizzare un remake.

Guadagnino, sottolineando l’unicità dello stile del film, ha espresso l’intenzione di volerlo reinventare per adattarlo alla generazione di oggi, creando una concezione visivo-espressiva che sia in grado di coniugare li linguaggi del cinema, dei videogames, della moda e della musica moderna.

Per festeggiare il 30° anniversario dalla sua realizzazione, il film originale del 1977 verrà presentato al pubblico festivaliero venerdì 18 maggio.

Nathalie Imbruglia come Norah Jones 17 maggio ore 14.41
Dopo il debutto in Johnny English la cantante australiana dagli occhi blu, ci riprova con Elise diretto dal compatriota James Bogle ancora in produzione e proposto in questi giorni al Marché della Croisette dalla società inglese GoalPost. Si tratta di un film drammatico venato di mistero la cui storia è però ancora top secret.

Jake Gyllenhaal sulla Croisette 17 maggio ore 13.32
Dopo i flash e il glamour del tappeto rosso inaugurale, la seconda giornata del 60esimo Festival di Cannes assume toni più scuri. Nella sezione in concorso, infatti, sono oggi in programma due thriller mozzafiato. Si tratta diZodiacdel regista David Fincher e 4 months, 3 weeks e 2 days ; di Cristian Mungiu.
Alla Croisette è già arrivato Jake Gyllenhaal. L'ex cow boy gay dei Segreti di Brokeback Mountain, è “il più promettente attore della sua generazione”: parola di David Fincher che gli ha affidato il ruolo di protagonista di Zodiac. Lui, 26 anni, origini paterne svedesi, fratello di Maggie e certamente esponente di spicco della generazione degli indy boys, i giovani attori americani formatisi con il cinema indipendente, riesce persino ad arrossire.
Il thriller di David Fincher (Panic room) è ambientato nell'estate del '69 funestata da un serial killer che uccise sette persone, tre uomini e quattro donne. Il feroce assassino lasciò dietro di sé una lunga serie di indizi e tracce (segni indicanti i simboli dello zodiaco e per questo fu soprannominato Zodiac): segni che però nessuno seppe interpretare. Sulle tracce del killer tre personaggi, veri protagonisti del film: il cronista di nera del San Francisco Chronicle Paul Avery (Robert Downey Jr); il poliziotto Dave Toschi (Mark Ruffalo) che individuò il colpevole ma non raccolse mai le prove sufficienti per incriminarlo; Robert Graysmith (Jake Gyllenhall), il vignettista collega del Chronicle che continuò la sua indagine per lungo tempo, ossessionato da Zodiac.
4 months, 3 weeks e 2 days del rumeno Cristian Mungiu (al suo terzo film dopo Occident e Lost and found) è stato accolto in maniera positiva nella proiezione riservata alla stampa.
Domani il Festival proseguirà il suo programma con le proiezioni di altri due film in concorso: Les chansons d'amour del francese Christophe Honoré, con Chiara Mastroianni e The banishment del regista russo Andrey Zvyagintsev. Sempre domani, ma fuori concorso, Asia Argento presenterà il film di cui è protagonista: Boarding gate di Oliver Assayas.
(APCOM)

Castellitto nastro d’argento europeo 17 maggio ore 13.04
Va a Sergio Castellitto, che oggi tiene al festival di Cannes la tradizionale lezione d'attore, e a Martina Gedeck, l'attrice protagonista de Le vite degli altri, Oscar 2007 come miglior film straniero, il Nastro d'Argento europeo 2007. L'annuncio a Cannes, dove i giornalisti cinematografici che assegnano il premio, hanno dato notizia anche alla stampa internazionale delle candidature 2007. I nastri d'argento, che saranno consegnati il 23 giugno al Teatro Antico di Taormina, hanno appena compiuto, come il Festival, i primi 60 anni.
(ANSA)

Michael Moore a Cannes con avvocati 17 maggio ore 13.09
Uno stuolo d'avvocati a Cannes per difendere Sicko di Michael Moore. Il produttore del documentario-shock sul sistema sanitario americano Harvey Weinstein si è presentato sulla Croisette con un battaglione di avvocati ed esperti di relazioni pubbliche per tutelare il regista Palma d'Oro per Farenheit 9/11. Duplice il fronte: le case farmaceutiche americane e il governo Usa, che ha già aperto un'inchiesta sul viaggio a Cuba di Moore per intervistare un gruppo di soccorritori dell'11 settembre 2001, che si stanno facendo curare sull'isola. Moore avrebbe organizzato le riprese senza chiedere i dovuti permessi alle autorità americane, che pongono severe restrizioni ai viaggi a Cuba. Sull'isola caraibica Moore avrebbe incontrato una decina di lavoratori delle squadre di soccorso al WTC, che per effetto del loro intervento avrebbero riportato seri danni alla salute non riconosciuti dalle autorità sanitarie americane. Sicko sarà presentato in prima mondiale il 19 maggio a Cannes fuori concorso, mentre l'uscita nei cinema Usa è prevista il 29 giugno.
(Adnkronos)

Feto shock sulla Croisette 16 maggio ore 20.56
Quattro mesi, tre settimane e due giorni è il titolo del film rumeno passato oggi in concorso a Cannes di Cristian Mungiu, ma è anche l'età del feto che in una scena scioccante del film diventa l'oggetto da sotterrare, da cui liberarsi. Il lungometraggio, applaudito a fine proiezione, vede come protagoniste due giovani studentesse di Bucarest: Otilia e Gabita. Abitano insieme in un residence universitario. Quando quest'ultima resta incinta le due studentesse sono costrette ad affidarsi, per abortire, ad un losco medico chiamato mister bebè. Tutto avviene in un hotel. E' qui che mister bebè chiederà di essere pagato non con i soldi ma in natura. Sarà Otilia a sacrificarsi. Il film durissimo per toni presenta poi, una volta che Gabita è riuscita ad abortire, una scena con un feto ben visibile adagiato sul pavimento del bagno dell'hotel che dovrà essere rimosso quanto prima. Cristian Mongiu, classe 1968, è al suo terzo film dopo Occident e Lost and found.
(ANSA)

Tiepida accoglienza per Wong Kar Wai 16 maggio ore 20.25
My Blueberry Nights, primo film in inglese del maestro cinese Wong Kar Wai, ha aperto questa mattina il 60esimo Festival di Cannes. La pellicola, che vede come protagonisti Norah Jones (cantante jazz al suo debutto cinematografico) e Jude Law, racconta un viaggio attraverso l'America di una donna in crisi dopo la rottura del suo fidanzamento. In un bar del Sud incontra un poliziotto (David Strathairm) che annega nell'alcol il dolore per l'abbandono della moglie (Rachel Weisz) e poi a Las Vegas trova la giocatrice d'azzardo Natalie Portman, fino a tornare lì dove tutto era cominciato: tra le braccia di Jude Law.
Il regista Wong Kar Wai ha detto di aver voluto dirigere il suo film innanzitutto per offrire “un ruolo su misura” alla cantante americana Norah Jones, al suo esordio nel cinema. “Volevo lavorare con lei e questa storia era perfetta” ha spiegato il regista presentando alla stampa il suo film che inaugurerà stasera la kermesse cinematografica. “Ciò che mi attirava di più di Norah era la voce, una voce molto cinematografica, come uno strumento musicale molto raffinato. Quando la sentite cantare sentite già una storia”.
Il film però non ha convinto in pieno la stampa accreditata, che alla proiezione di questa mattina al Palais ha riservato solo un tiepido applauso all'opera del regista cinese. E mentre i riflettori del Festival sono puntati su My Blueberry Nights, il cinema italiano fa notizia in campo internazionale. Infatti, mentre sulla Croisette la Commissaria europea per la società dell'informazione e i media, Viviane Reding, brinda agli undici film finanziati dal programma Media dell'Unione europea presenti a Cannes, si viene a sapere che Nuovomondo, di Emanuele Crialese, è pronto per essere distribuito in ben 16 paesi europei, grazie proprio a un contributo complessivo di 356 mila euro da parte del programma Media 2007 dell'Unione europea. E sempre grazie a Media 2007 il film di Kim Rossi Stuart, Anche libero va bene, che proprio in Francia ha riscosso un ottimo successo al botteghino, continuerà il proprio percorso distributivo oltralpe.
(Velino)

Second Cannes 16 maggio ore 17.16
Non sfugge niente al mondo virtuale di Second Life, dove perfino il Festival di Cannes è stato ricreato in 3D; ed è senza dubbio il modo migliore per avvicinarsi alle star per interposto avatar. Lanciato nel 2003 dalla società americana Linden Lab, Second Life rivendica oggi sei milioni di visitatori da tutto il mondo.
(ANSA)

Le prime dichiarazioni della giuria 16 maggio ore 16.29
I nove giurati del 60esimo Festival di Cannes guidati, almeno per ora, con pugno di velluto e allegra ironia goliardica dal presidente Stephen Frears si presentano alla stampa, alla vigilia del loro lavoro lungo 22 film per 11 giorni come un gruppo di studenti in gita alle prese con domande per lo più inevitabilmente superficiali da parte della stampa. Si sono incontrati ieri per la prima volta, rivendicano il privilegio di vedere film e di esprimere opinioni, con il loro verdetto, ma sventolano la bandiera dello slogan coniato sul momento dal premio Nobel Ohran Pamuk: “non siamo professori ma semplici appassionati”.
I più gettonati dalle domande della stampa sono proprio il grande scrittore turco, il britannico Frears che ricorda come l'assenza di un film inglese dal concorso non sia il sintomo di una scarsa creatività del suo cinema patrio e neppure una conseguenza dei tagli finanziari voluti dal governo. “In effetti - prosegue Fears - potrei anche convincere la giuria a non dare nessun premio per vendicarmi del fatto di non aver mai ricevuto la Palma d'oro. E potrei anche fare lo sceriffo nel dirigere i lavori della giuria. Ma alla fin fine ci daremo le regole che ci parranno più logiche e cercheremo di divertirci”. Con un approccio così spettacolarmente paradossale e autoironico è chiaro che quasi tutte le risposte dei giurati si orientano sullo stesso tono. Fanno eccezione alcune riflessioni a margine. Marco Bellocchio, dopo avere rivendicato “il privilegio di essere qui per vedere e scoprire film” omette di tuffarsi nel dibattito sulle nuove tecnologie e sui rischi della colonizzazione del Dvd. Michel Piccoli ricorda invece che “il cinema è da ormai un secolo un'arte vibrante e attuale, rivelatrice magari involontaria delle realtà e dello stato d'animo di una cultura o di un paese. E quindi anche di fronte alle trasformazioni della tecnica non c'è che da continuare la battaglia per la sua sopravvivenza”. Se Piccoli si appella ad uno slogan sessantottino (Continuons le combat), Frears chiama in causa Darwin sullo strapotere del cinema americano: “è un fatto di natura, una realtà con cui dobbiamo convivere. Noi europei possiamo amare i film americani e cercare di farne altri a modo nostro”. Pamuk, infine, spiega che amerebbe vedere i suoi libri sullo schermo ma rivela di essere “puntiglioso e diffidente rispetto ad ogni proposta sicché a tutt'oggi, magari a costo di rompere amicizie e cuori, ho sempre detto di no”.
Al loro fianco gli altri membri della giuria, il senegalese Abderrahmane Pissako e le allegre Maggie Cheung, Toni Collette, Maria De Medeiros, Sarah Polley sembrano divertirsi un mondo e rimandano tutti all'incontro di fine festival quando dovranno difendere le proprie idee sui singoli film.
(ANSA)

Chi apre le danze? 16 maggio ore 13.47
A presentare la cerimonia inaugurale della storica kermesse cinematografica arrivata alla 60esima edizione sarà una madrina d'eccezione, la bella attrice tedesca Diane Kruger. Secondo un copione ormai collaudato, il Festival sarà aperto ufficialmente da due grandi nomi del cinema: quest'anno sul palco saliranno il regista Manoel de Oliveira e l'attrice Shu Qi. La competizione sulla Croisette entrerà nel vivo subito dopo. Già questa sera sarà presentato un film in concorso: My Blueberry night, la prima pellicola britannica del regista Wong Kar-Wai dato tra i favoriti nella gara per la Palma d'Oro. I flash del tappeto rosso, quindi, questa sera saranno tutti per il cast della pellicola di Kar-Wai: la coppia dei protagonisti Jude Law e Rachel Weisz, e gli altri interpreti tra cui David Strathairn e la cantante jazz Norah Jones al debutto sul grande schermo. Quello per i 60 anni del Festival, si annuncia come un programma celebrativo e straordinariamente ricco. La Selezione Ufficiale comprende 22 lungometraggi in concorso. Insieme a Kar-Wai, in prima fila per i premi più importanti ci sono anche Quentin Tarantino, i fratelli Cohen, Gus Van Sant, Emir Kusturica, Wong Kar-Wai. Venti, poi, sono i film inseriti nella sezione parallela “Un certain regard” che raccoglie nomi altrettanto prestigiosi: tra questi, anche il film di Daniele Luchetti, Mio fratello è figlio unico, unico tra gli italiani a essere inserito nelle sezioni più prestigiose. Fuori concorso altrettanto ricco, con Steven Soderbergh, Michael Moore, Michael Winterbottom.
Fuori concorso anche un grande omaggio al cinema firmato da 33 registi: un film collettivo che vede dietro la macchina da presa anche Nanni Moretti. Attesa sulla Croisette una lunga parata di stelle: George Clooney, la coppia fomata da Brad Pitt e Angelina Jolie, la neo-sposa indiana Aishwarya Rai, Gong Li, Norah Jones, Eva Herzigova (con pancione in vista), Gong Li e Elizabeth Hurley. A Cannes sbarcherà anche Bono che presenterà il suo documentario U2 - 3D.
(APCOM)