Grandi cartelloni che nello stile dei segnali stradali, avrebbero dovuto indicare il divieto di saltare da un ponte, di impiccarsi o di suicidarsi con l'elettricità.
Sono alcune fra le immagini della campagna promozionale
fonte di grandi polemiche ancora prima del lancio ufficiale, ideata per Wristcutters: a love story, commedia indipendente di Goran Dukic, in uscita negli Usa a fine agosto, che ha per protagonisti un gruppo di suicidi che si incontrano sulla strada per il purgatorio.
Quindici gruppi per la prevenzione del suicidio, fra i quali la National Alliance for the Mentally Ill e l'American Foundation for Suicide Prevention (ASFP), hanno protestato contro i curiosi "segnali", che sarebbero dovuti iniziare ad apparire sulle strade americane a metà luglio, scrive l'Hollywood Reporter. "La gente spesso si prende gioco della malattia mentale e del suicidio, mentre non scherza su altre cause di morte - spiega Robert Gebbia, portavoce dell'ASFP -. Da oltre 30 anni di studi abbiamo appreso che i ritratti che i media fanno dei suicidi possono inavvertitamente essere pericolosi per individui fragili, i quali possono anche arrivare a ripetere l'atto". Courtney Solomon della After Dark Films, coproduttrice della pellicola, sta cercando di rimediare. La strada scelta è quella di organizzare proiezioni di Wristcutters: A love story per le associazioni che hanno protestato e di chiedere il loro input su come "correggere" la campagna promozionale: "Il film si svolge in purgatorio e il suo messaggio è che l'amore è meglio del suicidio" dice Solomon, secondo cui la visione della pellicola potrebbe anche rivelarsi utile per dissuadere qualcuno che sta pensando di togliersi la vita. (ANSA)