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L'inferno di Dante in due pellicole cinematografiche





19/03/2007 11:03a cura di Teresa Lavanga

Mentre in Italia Roberto Benigni porta in tourné nei Palasport la Divina Commedia, negli Stati Uniti, la prima cantica dantesca ispira due curiosi progetti cinematografici, dallo stesso titolo, Dante's Inferno.


E' ancora in fase di pre-produzione il film che verrà diretto da Armand Mastroianni e interpretato, fra gli altri, dall'italiana Silvia Colloca (Van Helsing) e Vincent Spano. Invece sta già girando i festival americani il Dante's Inferno di Sean Meredith, recitato da marionette di carta animate e ambientato in una metropoli.





La pellicola di Mastroianni (già regista della versione cinematografica de La profezia di Celestino), le cui riprese dovrebbero iniziare entro l'anno per un'uscita prevista a Natale 2008, è prodotta dalla Master Films Productions, compagnia indipendente di Boris Acosta, al suo esordio nei lungometraggi.
Acosta si dice intenzionato a portare sul grande schermo anche il Purgatorio (nel 2010) e il Paradiso (nel 2012).
"Saranno film epici che rispecchieranno la visione di Gustave Doré (autore nell'800 di celebri incisioni per la Divina Commedia)- spiega il produttore, che dichiara per il progetto un budget di 85 milioni di dollari -. Vogliamo rimanere il più fedeli possibile al capolavoro dantesco, che è il più grande racconto cristiano di sempre dopo il Vangelo, ma cercando di rendere la storia comprensibile per il pubblico di oggi".
L'avventura ha contorni picareschi ma Acosta ci crede: "Basandoci sul successo recente di film religiosi o epici, da La Passione di Cristo fino a 300 pensiamo che l'Inferno di Dante potrebbe essere il più grande blockbuster della storia del cinema".
Il progetto è ancora senza protagonista. "Stiamo pensando per Dante a attori come Adrien Brody e Jim Caviezel" spiega il produttore. La troupe tecnica annovera alcuni Premi Oscar, come il montatore Thom Noble, lo scenografo Dan Hennah, e la Weta Workshop di Peter Jackson che realizzerà gli effetti visivi.
Le incisioni di Doré seppure nella versione modernizzata di Sandow Birk, hanno ispirato anche Sean Meredith per il suo Dante's Inferno, premiato al San Francisco Indie Fest. Il viaggio dantesco ha per protagoniste marionette di carta animate che si muovono su un palcoscenico richiamando gli spettacoli per bambini d'epoca vittoriana. Dante e Virgilio ritrovano la violenza dei gironi infernali vagando in una metropoli, in cui i dannati sono presidenti Usa, politici, pontefici e icone della cultura pop. "Il nostro Inferno è contemporaneo, grossolano, crudo, spietato, apocalittico ha spiegato Meredith - ma rispecchia in tutto e per tutto il viaggio di Dante costretto ad attraversare le tenebre per raggiungere la luce".
(ANSA)