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05/05/2005 00:05a cura di Valerio Salvi

Erano passati tre anni da quell’incredibile successo che era stato Guerre Stellari quando uscì il seguito di quella che era stata la prima favola in versione fantascientifica.


Erano passati tre anni da quell’incredibile successo che era stato Guerre Stellari quando uscì il seguito di quella che era stata la prima favola in versione fantascientifica. Sicuramente si rimane senza fiato di fronte a questa tragedia shakesperiana in cui padre e figlio si confrontano nell’eterna lotta tra bene e male acuita dal sano conflitto generazionale, ma messa in scena con effetti al computer che lasciano sbalorditi.






Lucas ha abbandonato la regia – rimanendo saldamente al timone come sceneggiatore / produttore - a favore dell’allora misconosciuto Irvin Kershner (una sorta di Carneade gia benedetto dal grande John Carpenter che gli aveva affidato gli occhi della sua Laura Mars) capace di dimostrarsi all’altezza dell’impegno.

Spade laser, ormai diventate una sorta di oggetto feticcio in questa “galassia tanto lontana”, astronavi che eruttano fasci laser multicolori, pianeti di ghiaccio calpestati da mammuth tecnologici, città volanti e stregoni futuribili che sembrano zeloti di una nuova religione all’insegna di una fantomatica “forza”, sono gli ingredienti di questo secondo capitolo che bissando il successo del progenitore è stato il trampolino di lancio definitivo di una nuova moda senza.

La grandezza di questo secondo episodio fu quella di riuscire nell’impresa di trasformare quella che sarebbe potuta essere un’ignobile e squallida favoletta in un classico perfettamente bilanciato.

Dopo un inizio apparentemente tranquillo sulle ghiacciate distese di Hoth, pianeta rifugio dell’Alleanza Ribelle, assistiamo ad uno spietato scontro campale di dimensioni epiche con le forze Imperiali guidate dall’inarrestabile e spietato Darth Vader (David Prose, di cui scorgiamo uno scorcio di nuca). La sconfitta è inevitabile e per minimizzare le perdite i ribelli si danno alla fuga. Luke (Mark Hamill, reduce al tempo da un brutto incidente che gli aveva segnato il volto) parte alla volta del sistema Degobah dove l’ultimo maestro jedi, Yoda (un burattino animato), dovrebbe istruirlo alle vie della Forza, mentre Han (Harrison Ford) e la principessa Leila (Carrie Fisher) fuggono sul Millenium Falcon.

Han dovrà non solo scappare dalla tenaglia imperiale, ma anche dai cacciatori di taglie che Jubba the Hut ha lanciato sulle sue tracce per un vecchio debito, tra cui l’implacabile Boba Fet, mentre Luke dovrà affrontare le sue più recondite paure per non cadere preda del “lato oscuro”. Tutto viene sovvertito e nulla è ciò che avreste potuto immaginare dopo il primo film.

Insomma, due ore di puro divertimento all’insegna della spensieratezza in grado di soddisfare tutti i gusti.

Che la forza sia con voi.