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La coppia Toledano/Nakache a Roma





19/10/2006 07:10a cura di Flaminia Festuccia

I due registi di Nos Jours Heureux parlano della loro avventura tra bambini e animatori, per raccontare vita e avventura di una colonia estiva.


Nos jours heureux racconta la straordinaria – e comica – estate di un gruppo di bambini e dei loro animatori in una colonia. I due registi, Eric Toledano e Olivier Nakache, affiatatissimi anche nel rispondere all’unisono alle domande, ci hanno raccontato l’esperienza personale da cui è nato il film, per parlarci poi dei progetti futuri e della loro personale idea di commedia.






Mr. Toledano, da dove vi è venuta l’idea per il film?
Io e Olivier ci siamo incontrati in colonia circa quindici anni fa. Entrambi siamo stati mandati in vacanza lì dagli otto ai diciott’anni, e poi siamo tornati ancora, come animatori e direttori. In Francia è molto comune mandare i bambini in vacanza da soli, lo è stato soprattutto dopo la guerra (quando le colonie erano legate ai sindacati) ma ancora oggi è un’abitudine diffusissima.

Com’era l’atmosfera sul set?
O.N.: Era un po’ quella di una colonia estiva vera, anche se la situazione, con le riprese e tutto il resto, era sicuramente più difficile da gestire: in due eravamo davvero troppo pochi per governare le scene di gruppo con tutti quei bambini! Quindi per forza di cose c’erano più regole, più momenti di tensione e stanchezza.

E.T.: La cosa bella è che Charlotte, la piccolina che nel film perde sempre la valigia, era davvero convinta di essere in vacanza in colonia! E molti dei ragazzi hanno vissuto dei momenti simili a quelli del film, sono nati degli amori, delle amicizie.

È una commedia molto realistica, a volte anche crudele: è un effetto voluto?
E.T.: Assolutamente, siamo stati crudelissimi…volevamo fare una commedia molto naturale, facendo ridere senza mostrare artifizi. Anche la ricostruzione dell’ambiente era il più possibile vicina alla verità, siamo stati molto attenti ai dettagli. E siamo contenti che questo sforzo sia stato notato.

In Italia Non jours heureux è stato presentato come un film per bambini, ma in realtà sembra piuttosto nostalgico, rivolto agli adulti. Cosa ne pensate?
E.T.: Anche in Francia il film è stato presentato così, ma poi ci deve essere stato un passaparola, perché ha venduto più di un milione e mezzo di biglietti. È ovvio che se metti dei bambini sulla locandina il pubblico penserà a un film per i più piccoli, ma nella nostra intenzione (e come si capisce dal titolo francese) è un film nostalgico, per chi vuole ricordare l’infanzia.

Allora non è adatto ai bambini?
E.T.:Invece sì, perché i bambini amano vedersi sullo schermo, li rassicura capire che i loro problemi sono condivisi anche da altri. In effetti è venuto fuori un film familiare, molto rassicurante..

O.N.: Tanto rassicurante che lo proiettano spesso durante i voli dell’Air France…su un aereo non fai di certo vedere un film che provoca ansia!

Questo non è il vostro primo film insieme…
O.N.: è vero, abbiamo girato il nostro primo film l’anno scorso, Je préfère qu’on reste amis, con protagonista Gerard Depardieu. È una commedia sulla vita dei single nella giungla parigina. Il titolo viene da una di quelle frasi che le donne dicono quando vogliono tenere le distanze.

E.T.: E per la nostra immagine internazionale voglio aggiungere che a noi due nessuna l’ha mai detto, perché siamo belli, ricchi e famosi!

Com’è stato lavorare con Depardieu nel vostro primo film?
E.T::Dopo aver fatto un film con lui e poi con 100 bambini, abbiamo capito che non c’è differenza: rompono le scatole allo stesso modo!

O.N.: Scherzi a parte, gli dobbiamo molto, lui ha letto la sceneggiatura e ha deciso subito di darci fiducia. Il film è arrivato anche in Cina, e questo successo ci ha permesso di metterci subito a lavorare a Nos jours heureux.

E ora state preparando un altro film?
E.T.: Sì, e sarà sempre una commedia, che è il genere che ci piace di più. Il nucleo è sempre lo stesso, parlerà di rapporti umani, ma questa volta l’argomento sarà l’incontro fra più famiglie intorno ad un evento come un matrimonio, nascono sempre situazioni davvero comiche!