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Il cinema Italiano in Nuova Zelanda





19/10/2006 07:10a cura di Teresa Lavanga

Prosegue con il cinema il ciclo delle attività culturali promosse dall'ambasciata d'Italia in Nuova Zelanda, dopo l'organizzazione dell'evento "Una serata italiana", in collaborazione con la fondazione "Amici del Museo Te Papa"


ed i concerti del sassofonista Federico Mondelci e del chitarrista classico Marco Battaglia.





Ieri sera in un cinema della capitale Wellington si è inaugurato con una serata di gala l'Italian Film Festival 2006, rassegna sul cinema italiano giunta alla sua undicesima edizione.
L'evento è stato preceduto da un ricevimento offerto dall'ambasciatore d'Italia, Liana Marolla, a cui hanno partecipato esponenti del mondo politico, autorità locali, il corpo diplomatico tutto, personalità di spicco degli ambienti imprenditoriali e culturali ed esponenti della collettività italiana.
Il Festival toccherà sette tra le principali città della Nuova Zelanda: oltre a Wellington e Auckland anche Christchurch, Dunedin, Nelson, Napier e Hamilton.
Si tratta di una manifestazione di successo ormai consolidato, la principale vetrina della produzione cinematografica italiana in Nuova Zelanda e una delle principali rassegne di film del Paese, che proprio negli ultimi anni si è affermato ai vertici del cinema mondiale. Anche quest'anno la rassegna propone al pubblico una ampia offerta di realizzazioni italiane del passato e del presente, proponendo molti nomi e volti nuovi.
Durante la serata inaugurale l'ambasciatore Marolla ha assegnato a Paolo Rotondo, neozelandese di padre italiano, la prima borsa di studio dell'Italian Film Festival, che sponsorizza un giovane regista neozelandese per una esperienza formativa in Italia. Questa include la partecipazione al Film Festival di Venezia, un tirocinio presso la A2, casa di produzione di Pupi e Antonio Avati, un tirocinio presso il Museo Nazionale del Cinema di Torino ed una possibile partecipazione al Film Festival di Torino.
(ANSA)