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'Mignotta' o 'Mamma Premurosa' la Bellucci sempre protagonista alla Festa di Roma





17/10/2006 16:10a cura di Andrea Monti

Monica Bellucci presenta un altro film alla festa del cinema di Roma. Con il regista e l'interprete italiano Lorenzo Balducci, partecipa alla conferenza per dovere e rispetto, in una mattina nella quale l'incidente della Metro A ha chiaramente scosso tutto l'Auditorium. Passata l'emozione iniziale il rituale procede in tono un po' dimesso, anche se i protagonisti del film onorano la critica che ha bisogno ti porre le sue domande.


Mr. Nicloux, perché ha scelto di tradurre cinematograficamente "The Stone Council"?





Me lo hanno semplicemente proposto e ho entusiasticamente accettato. Mi piaceva l'idea di lavorare ad un thriller. Ho letto velocemente il romanzo, l'ho chiuso ed ho atteso che i personaggi e la storia affiorassero nella sceneggiatura, senza essere troppo influenzato dalle parole del libro. Ho trasformato il personaggio della protagonista, che nel libro è un'esperta di arti marzial, perché preferivo un approccio più psicologico, più introspettivo. Mi sono fatto un'idea di ciò che volevo e poi ho cercato l'attrice che assomigliava di più al mio pensiero. Era più interessante un personaggio ordinario che fa cose straordinarie piuttosto che il contrario.

Perchè, Monica, hai accettato di interpretare questo film?
In questo caso ho scelto per la garanzia che offre il regista del quale apprezzo i film precedenti. Non lascia nulla al caso. In questo film mi ha voluto più francese che mediterranea, sguardo infantile, perduto, dimesso. Sono felice di interpretare una donna che non si ricorda per il suo fisico, anche se ho vissuto per tre mesi con un personaggio in preda a sofferenza e angoscia.

Qui a Roma ha portato una mignotta e una mamma premurosa, come sceglie i personaggi da interpretare?
Sono un'attrice pigra, non chiamo i registi per propormi, ma preferisco che pensino a me per dei ruoli e mi contattino già convinti delle mie possibilità. Non so spiegare il mio percorso, non sono una stratega, seguo l'istinto e la voglia di rischiare in ruoli differenti.

Ha mai pensato di tornare in TV con una fiction?
Non escludo la televisione perché la considero meno del cinema. Lavorerò presto con Marco Tullio Giordana in un progetto che nasce sulla scia della Meglio Gioventù.

Cosa ne pensa della Deneuve che ha accettato un ruolo nel quale non è fisicamente perfetta?
Chi si è abituato a vederla stilizzata e perfetta può trovarla un po' invecchiata, ma la bellezza è anche altro.

Che impressione ha avuto della Mongolia e cosa ne pensa del problema dell'adozione internazionale?
La Mongolia è un posto bellissimo con un'atmosfera esoterica, paesaggi lunari e persone meravigliose. La mancanza di mia figlia che per la prima volta ho dovuto lasciare per girare un film non mi ha però fatto completamente apprezzare il tempo speso lì. Per quanto riguarda l'adozione internazionale ci siamo informati perché abbiamo visto tanti bambini orfani e abbandonati. Forse le leggi internazionali sono troppo dure, molti bambini crescono in orfanotrofio e potrebbero invece avere il calore di una vera famiglia.

I due film che ha portato a Roma sono tratti da due romanzi. Cosa ne pensa dei due libri e della lettura in generale?
Da quando sono diventata mamma il tempo per la lettura è chiaramente diminuito. Sinceramente non ho letto N che mi hanno detto molto bello, invece, per quanto riguarda The Stone Council, è il regista che mi ne ha sconsigliato la lettura per non essere influenzata.