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Conferenza Stampa La Faute à Fidel





15/10/2006 13:10a cura di Marco Massaccesi

La regista Julie Gravas parla del suo film accompagnata dal protagonista Stefano Accorsi e dall'autrice del romanzo cui si è ispirato il film, Domitilla Calamai.


“Ho vissuto tredici anni fa in Italia e conoscevo Domitilla Calamai, la scrittrice del racconto. Sapevo che era incinta e che stava scrivendo un romanzo. Perciò mi sono fatta fare un riassunto e l'idea mi è piaciuta subito”, racconta Julie Gravas regista del film Tutta Colpa di Fidel. “Non ho mai messo la macchina da presa alla stessa altezza della bambina, questo gioco di stile non mi piaceva. Volevo solo raccontare il suo punto di vista, che, in realtà, si avvicina molto a quello che ho vissuto io nella mia infanzia. Cioè quello di una ragazzina che vive in un ambiente borghese in cui tutto, ad un certo punto, viene stravolto”, continua ancora la cineasta parlando del suo primo lungometraggio dopo aver girato vari documentari.






Stefano Accorsi, protagonista del film insieme alla bambina, il quale interpreta un avvocato spagnolo scappato dalla dittatura di Franco ed approdato nella Parigi del '68, parla invece del suo personaggio: “Quando nella sceneggiatura un individuo è descritto così bene, le barriere della lingua cadono definitivamente. Il mio personaggio nel film è un uomo che, durante lo svolgimento del racconto cambia psicologia, si evolve. Cerca di staccarsi dalle sue radici, dal suo paese, ma il passato gli viene poi, improvvisamente, sbattuto in faccia, e lui non può far altro che tornare indietro”.
Domitilla Calamai, dal canto suo, racconta la nascita del romanzo: “Il libro è nato da una necessità, una pulsione interiore. Perciò sono entrata in una stanza ed ho cominciato a scriverlo. Il film a differenza del libro racconta solo di tre anni di questa famiglia borghese, mentre nel finale questa si sfascia con un inevitabile divorzio”.

“La parte del divorzio non mi interessava girarla, per questo mi sono soffermata solo sulla prima fase, nella quale sono le emozioni della bambina e suoi pensieri a venire fuori”, continua ancora la regista. “La bambina è meravigliosa. E stata scelta fra più di quattrocento suoi coetanei in sei mesi di ricerche. Per la produttrice era già chiara la scelta, per me, così piena di preoccupazione per le riprese del film, non lo era. Aveva ragione lei. Questo non è solo il mio film d'esordio,ma anche di Nina, la bambina, e la produttrice. Volevo qualcuno come me per quel ruolo, una persona che cominciava i suoi primi passi nel cinema e con la quale crescere insieme artisticamente”, conclude così Julie Gavras la conferenza stampa del suo film Tutta Colpa di Fidel.