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Intervista a Stefania Sandrelli: Invidiavo Mastroianni, riusciva a dormire nelle pause sul set





14/10/2006 21:10a cura di Teresa Lavanga

Dopo solo due giorni di Festival, il bilancio è straordinariamente positivo, non solo per quello che concerne i film presentati nelle varie sezioni della “Festa”, ma anche per tutti gli eventi collaterali. Fra i tanti, enorme successo di pubblico sta registrando la retrospettiva dedicata a Marcello Mastroianni. Questa, nella bellissima cornice di Villa Borghese, è la serata di Marcello e Stefania Sandrelli.


Dopo solo due giorni di Festival, il bilancio è straordinariamente positivo, non solo per quello che concerne i film presentati nelle varie sezioni della “Festa”, ma anche per tutti gli eventi collaterali.





Fra i tanti, enorme successo di pubblico sta registrando la retrospettiva dedicata a Marcello Mastroianni. Questa, nella bellissima cornice di Villa Borghese, è la serata di Marcello e Stefania Sandrelli.

“Quando mi chiedono chi è stato l’attore che mi ha affascinato di più, io non posso che rispondere Mastroianni. Io ho cominciato con lui, potrei dire che ho cominciato male, visto che poi, tutti quelli che sono venuti dopo hanno dovuto sostenere un confronto troppo alto.
Nel 1961, ho debuttato con Divorzio all’italiana. Dopo il primo provino conobbi Marcello, alla De Paolis. Io ero ancora una ragazzina, lui era già un mito. Qualche giorno fa, al Teatro dell’Opera ho incontrato Lando Buzzanca, che era con noi nel cast del film, e lui mi ha ricordato un simpatico episodio. Eravamo su una magnifica spiaggia nei pressi di Catania e io, con la mia ingenuità e impunità chiesi a Marcello quanti anni avesse. Lui mi guardò, si schiarì la voce e mi disse semplicemente 36. Era all’apice della sua carriera!”

E’ mai stata innamorata di Mastroianni?
Certo, come lo erano tutti. Nei suoi confronti io ero soprattutto curiosa, perché lui mi stava dando l’imprinting dell’attore. Mi sentivo fortunata a lavorare con lui. Ne ero affascinata. Mi ricordo una scena nel giardino degli aranci: l’atmosfera era romantica, c’era la luna, la musica giusta. Noi dovevamo baciarci, beh, devo dire che in quell’occasione mi sono un po’ sdilinquita, le gambe mi hanno fatto Giacomo Giacomo…anzi Marcello Marcello!
Non perdevo occasione di spiarlo, soprattutto quando, beato lui!, dormicchiava al trucco. Lui dormiva e io lo spiavo! Una volta, mi raccontò che stava lavorando per Fellini. Doveva sottoporsi ad un trucco abbastanza lungo, e così si addormentò. Finito il trucco andò sul set, e Fellini gli disse “certo che questa ferita sulla fronte sanguina davvero!”. Lui spaventato si toccò la testa, credendo di avere davvero una ferita! Non si era accorto neppure del trucco che gli avevano fatto!

Che tipo era Marcello Mastroianni?
Marcello era un uomo semplice, normale, umano, naturale. E’ stato il faro che mi ha dato una misura. Avevo sempre amato il cinema, ma non avrei mai pensato di lavorare nel cinema, tanto meno iniziare con lui. Era tanto speciale che riusciva a far ridere un uomo serio come Germi!
Era spiritoso, amava la buona tavola. Era uno di quegli attori che si sentono “familiari”. Ci siamo incontrati molte volte, anche nel corso degli anni. Quando io stavo con Gino Paoli, ci incontravamo nei night dove Gino suonava. Abbiamo lavorato altre volte insieme, e lui è sempre stato dolcissimo con me, dentro e fuori dal set. L’ultima volta che lo vidi era un po’ deluso perché non aveva vinto l’Oscar per Oci ciornie. Lo incontrai fuori dalla Sartoria Tirelli, ma non si soffermò sulla sua delusione, mi disse invece tante cose carine. Era una persona di una gentilezza che faceva riferimento ad una umanità piena, autentica.
Dopo qualche tempo venni a sapere che Francesca Archibugi voleva fare un film in cui noi due eravamo una coppia che viveva nell’entroterra della Versilia. Il mio era un bel personaggio, ma il suo era favoloso. Ero felicissima. Poi venni a sapere che Marcello non stava bene. Il film saltò, Francesca non l’ha mai più realizzato. Quello che doveva essere interpretato da Mastroianni era uno di quei ruoli che raramente si sposano alla perfezione con un attore. Nessuno poteva farlo se non lui. Francesa non l'ha mai più realizzato! Però, anche se ho questo rimpianto, da una parte sono contenta di non aver recitato con lui in questo film. Io ho iniziato con lui, mi sarebbe dispiaciuto troppo fare insieme a il suo ultimo film.

Quale è, fra i film in cui ha recitato, quello che ha amato di più?
Io la conoscevo bene, Divorzio all’italiana, Sedotta e abbandonata. Credo che se Divorzio all’italiana è un gioiello, Sedotta e abbandonata è una sinfonia. E’ un film potentissimo, meraviglioso, di cui mi sento fiera e onorata di essere stata la protagonista.