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Festa del Cinema: si parte domani





12/10/2006 15:10a cura di Teresa Lavanga

Domani prende ufficialmente in via la prima edizione di "Cinema. Festa Internazionale di Roma". Dopo la premiazione di Sean Connery, che stasera alle 20 al Teatro dell'Opera riceverà il "Festa del Cinema Acting Award 2006", e il concerto dell'Orchestra giovanile Luigi Cherubini diretta dal maestro Riccardo Muti (musiche di Nino Rota)


domani l'ospite d'eccezione sarà l'attrice Nicole Kidman, a Roma per presentare Fur, il film di Steven Shainberg in cui è la protagonista.





L'altro appuntamento importante della giornata sarà l'incontro con Sean Connery. L'attore sarà presente alla proiezione di The Bowler and the Bunnet, l'unico film che ha girato come regista, nel 1967; poi incontrerà il pubblico all'Auditorium Parco della Musica.
Fur fa parte della sezione "Premiere", la più attesa dal pubblico, insieme a molte altre anteprime che saranno proiettate nei nove giorni della Festa.
È un ritratto audace e misterioso dell'artista visionaria più importante del XX secolo. Il regista Steven Shainberg esplora la profonda trasformazione di una donna che con il suo talento ha sfidato le convenzioni e ha sovvertito il concetto di bellezza: la fotografa Diane Arbus.
Nella sezione "Cinema 2006", quella dei film in concorso, domani sarà la volta del francese Le voyage en Armenie di Robert Guediguian. La storia di un uomo che si scopre gravemente malato e sogna di tornare nella terra natia, l'Armenia, con il desiderio di lasciare qualcosa in eredità alla figlia. Un viaggio che per la donna diventerà quello che il padre desiderava fosse: un percorso di iniziazione, un'educazione sentimentale, una nuova adolescenza.
L'altro titolo in gara è Bes Vakit, del regista turco Reha Erdem. Il film racconta la vita dei contadini che abitano un paesino sulle montagne rocciose, affacciato sull'Oceano e ricoperto di ulivi; persone semplici che lottano ogni giorno per resistere e si guadagnano da vivere ricavando quello che possono dalla terra e dai pochi animali che possiedono. Il racconto si focalizza su tre ragazzi di dodici anni, sui loro sogni e le loro aspettative per il futuro.
(APCOM)