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Digital Party: vita morte e miracoli dell’attore virtuale





04/10/2006 19:10a cura di Andrea Monti

Presentata, nell’ultima conferenza stampa prima dell’inizio della Festa del cinema di Roma, la sezione dedicata alle nuove tecnologie. Luogo preposto lo Spazio Espositivo Uno, in realtà i 2300 metri quadri del garage dell’Auditorium, allestiti dall’architetto Nicolini, indimenticato ideologo dell’estate romana e del fortunatissimo Massenzio. La festa del cinema di oggi è figlia dell’idea che in tanti anni ha portato il popolo romano a riunirsi nelle arene estive, dove si proiettano tre film di seguito, si rivedono i capolavori, si recuperano pellicole perse nella stagione e si abbottano gli occhi con emozioni ed effetti speciali.


Nella sezione digitale ci saranno umani che raccontano il funzionamento delle macchine. Talenti italiani emigrati in America per imparare ed essere valorizzati tornano in patria ad illustrare le meraviglie del loro lavoro. Se è vero che un critico dovrebbe sapere di un film più di quello che ne sa l’autore stesso, allora Digital Party diventa il luogo dove indagare ciò che c’è dietro o dentro lo schermo. Come ne La rosa purpurea del Cairo, l’attore, vero o virtuale, si materializzerà e si farà Virgilio per gli assetati degli effetti e gli appassionati di film che diventano videogiochi prima di uscire al cinema.






Giorgio Gosetti e Mario Sesti tirano via il velo e presentano un altro progetto che completa, con la virtualità dei suoi contenuti, quel percorso alla scoperta dell’attore e dell’impronta che con la sua recitazione imprime nel film e nella storia del cinema.
Curatori del progetto Adriano Levantesi, Fabrizio Funtò e Roberto Funtò che si avvarranno, tra gli altri, di maghi degli effetti speciali come Antony La Molinara, scultore di superman, Kenneth Lammers famoso autore di videogiochi tratti dai film e dell’agenzia spaziale Esa con le sue immagini satellitari attraverso le quali sarà possibile osservare l’Etna ed il suo pesante respiro.
Nel tunnel che si snoda sotto l’Auditorium l’attore virtuale, che non si impappina quando si avvicina l’ora del cestino, sarà realizzato da società italiane del settore, ognuna delle quali si occuperà di una sua parte, per poi essere proiettato in un set virtuale edificato intorno al personaggio che sarà chiamato ad interpretare.