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Presentata la prima Festa del cinema di Roma





26/09/2006 18:09a cura di Andrea Monti

“Il cinema non è un panda da salvare ma un industria a cui sono indispensabili contenuti culturali”. Il padrone di casa, l’appassionato che più di tutti ha voluto la Festa di Roma, Walter Veltroni, chiude la conferenza stampa di presentazione. “Siamo un paese con la testa girata all’indietro, invece bisogna avere fiducia nella cultura, principale risorsa del nostro paese. Le polemiche tra Roma e Venezia sono inutili. Con questa nuova manifestazione per due mesi in Italia avremo parlato di cinema, mentre le città si danno metaforicamente la mano portando avanti insieme la cultura.


Cinque sezioni, con altrettanti responsabili, circa cento lungometraggi, star hollywoodiane e tanti italiani in questa prima festa romana. La manifestazione che dal primo giorno si è detto avrebbe portato il cinema verso il pubblico, sorprende presentando un cartellone ricco di sperimentazione, di contaminazioni tra diverse arti, che guarda al mondo dei bambini senza rinunciare ad allargare gli orizzonti degli adulti.






La sezione première è quella che porterà sul tappeto rosso dell’auditorium le sirene chiamate a richiamare il grande pubblico a caccia di stars. Tra loro Sean Connery, Nicole Kidman, Richard Gere, Monica Bellucci, Harrison Ford, Leonardo Di Caprio e altri sul quale lo’organizzazione preferisce non sbilanciarsi troppo, anche se promette sorprese nei giorni a venire.
Sedici film in concorso saranno giudicati dalla giuria popolare personalmente selezionata dal presidente Ettore Scola, che ha incontrato gli appassionati di cinema selezionandone un numero sufficiente per assegnare i tre premi della festa alla migliore attrice, al miglior attore e al miglior film.
Extra riunisce film in qualsiasi formato, dal documentario all’animazione con lo scopo di mostrare tutto ciò che è possibile riprendere in giro per il mondo. Le opere esploreranno diversi mondi partendo da quello della musica, per passare a quello della fantapolitica, della denuncia sociale, dell’animazione satirica.
Alice nella città vedrà la proiezione di 16 lungometraggi giudicati da centocinquanta bambini. I film saranno proiettati la mattina e il pomeriggio. Le prime saranno allietate dalle sfilate dei pupazzi protagonisti dei film.
Retrospettiva dedicata all’attore Sean Connery che sarà premiato con il Marco Aurelio d’oro venerdì tredici ottobre. La particolarità artistica del festival è rappresentata dal suo orientamento all’attore. L’obiettivo è quello di dimostrare che uno stile di recitazione può fortemente influenzare la cinematografia che viene prodotta. In questa direzione l’altra retrospettiva che ha come soggetto l’Actors Studio e che mostrerà, attraverso documentari e workshop nelle prime tre edizioni della festa, l’importantissima esperienza della scuola per attori più importante del mondo.

Gli italiani saranno rappresentati con Virzì che presenta l’attesissimo N, Cappuccio, Tornatore e Bellocchio che per la prima volta si intratterrà in conversazione davanti al pubblico con Bernardo Bertolucci. Chiarite dunque dagli organizzatori le ragioni di un Festa del cinema: “un’occasione per conversare di ciò che ci piace con i protagonisti assoluti per carpirne intenzioni, segreti, manie e soprattutto per diffondere la fruizione di un’arte popolare”.